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Il Modena resta così: mercato chiuso senza altri acquisti

Marco Costanzini
Il Modena resta così: mercato chiuso senza altri acquisti

Saltato lo scambio Pacilli-Boscolo Papo con la Viterbese. Le mancate cessioni hanno impedito di liberare caselle

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Il mercato di gennaio si è chiuso esattamente come quello dello scorso agosto, senza alcun colpo dell’ultim’ora nonostante le due giornate trascorse allo Sheraton Hotel di Milano dal digi Roberto Cesati e dal diesse Fabrizio Salvatori. Nemmeno lo scambio con la Viterbese, che avrebbe portato la seconda punta Mario Pacilli in gialloblù, si è riuscito a concretizzare. Era quello meglio impostato, pur prevedendo come vincolo l’uscita di un Boscolo Papo del tutto titubante di fronte all’ipotesi di trasferirsi nel Lazio, e dopo tanto trattare le parti avevano anche trovato un accordo di massima nella serata di giovedì, salvo poi arrivare alla definitiva fumata nera ieri mattina. Niente Pacilli, rimasto alla Viterbese, niente Davide Voltan, che la Vis Pesaro si è tenuta stretto, nemmeno Emmanuel Latte Lath, passato dall’Imolese alla Pianese via Atalanta. Il Modena ha preferito rimanere così, fedele a quanto sempre dichiarato dalla dirigenza: «Né follie né acquisti tanto per fare». La sessione di riparazione del calciomercato, dunque, si è chiusa con due uscite rimpiazzate con altrettante entrate: i prestiti dei giovani Riccardo Cargnelutti ed Edoardo Duca rispettivamente a Fano e Pergolettese, gli ingaggi dello svincolato Giron per sei mesi e del centrocampista Mattia Muroni dall’Olbia con un contratto fino al 2021. In definitiva, quattro giocatori ad oggi di proprietà del Modena di cui tre giovani. Liberare una casella per poi eventualmente tornare a riempirla era la priorità del club canarino, consapevole di aver una rosa numericamente troppo ampia per essere ulteriormente allargata. Il primo obiettivo era cedere ed è stata proprio l’impossibilità di farlo a frenare qualsiasi colpo in entrata: non è un mistero che Boscolo Papo fosse sulla lista dei partenti, così come Tommaso Spaviero, ma per entrambi non si è riusciti a trovare o a far accettare un’altra sistemazione. Senza dimenticare il cambio di valutazioni in corso d’opera su Carlo Ferrario, inserito ad inizio mercato nella lista dei partenti e poi riproiettato tra i titolari, con tanto di gol a Padova. Non solo per emergenza ma per le risposte deludenti date da Bruno Gomes, finito dopo appena un mese all’ultimo posto nelle rotazioni in una sorta di ribaltamento di ruoli. È forse stata proprio l’operazione che ha portato a Modena il brasiliano a fine novembre ad aver sovraffollato il reparto offensivo senza risolvere il problema del gol.

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