Quattro gol, gioco e spettacolo: Sassuolo show, Roma travolta
Neroverdi spumeggianti, vendicato il ko dell’andata e infranto il tabù giallorosso. L’ex Pellegrini espulso, Dzeko non basta
REGGIO. Spettacolo, gol ed emozioni. Al Mapei è andato in scena uno spot per il calcio. Merito soprattutto di un Sassuolo straripante, in particolare nel primo tempo, nel complesso autore di una grandissima prestazione, una delle migliori della gestione De Zerbi. A farne le spese la Roma, mai sconfitta dai neroverdi nei precedenti 13 confronti in serie A. Dopo 8 vittorie e 5 pareggi i giallorossi si sono dovuti inchinare a un Sassuolo bello, concreto ed efficace (anche in fase difensiva) come non mai in questa stagione. Un bel viatico per un girone di ritorno da protagonisti.
VENDETTA
Giustizia è fatta: nel match d’andata all’Olimpico il Sassuolo ne prese 4 in 21 minuti e finì 4-2 per i giallorossi. Ieri sera al Mapei Stadium la vendetta neroverde: in meno di mezzora Roma sotto di tre reti e 4-2 finale per il Sassuolo.
Un primo tempo da stropicciarsi gli occhi quello offerto da Berardi e compagni, capaci di disintegrare il più blasonato avversario sotto tutti i punti di vista: gioco, corsa, cattiveria, intensità. Roma presa a pallate fin dal fischio d’avvio e colpita dalle micidiali ripartenze in verticale dei neroverdi (così sono arrivati i primi due gol di Caputo e poi anche il 3-0 di Djuricic) che hanno trovato puntualmente impreparata l’imbarazzante difesa giallorossa, fino a ieri capace di incassare appena 7 reti in trasferta. Djuricic imprendibile, Caputo manda completamente in tilt Mancini, Santon è costantemente in balia delle devastanti accelerazioni di Boga mentre dall’altra parte Spinazzola e Kluivert non riescono a fronteggiare la catena Toljan-Berardi. Roma frastornata e senza idee, Fonseca è annichilito, incredulo. E forse colpevole per aver scelto un assetto eccessivamente sbilanciato, che ha favorito le veloci verticalizzazioni dei neroverdi. Al resto hanno pensato gli errori tecnici di diversi giallorossi.
reazione
Nel secondo tempo si materializza l’attesa reazione della Roma, presa per mano da Dzeko, ma non cala il tasso di spettacolarità dei match. Uno dei più belli ed emozionanti che si sono vissuti in questi anni al Mapei Stadium. I giallorossi, strigliati da Fonseca, si svegliano e tornano in partita grazie ad una capocciata di Dzeko (per il bosniaco 100esimo gol italiano). I neroverdi soffrono, Consigli è miracoloso su un tiro a botta sicura di Cristante, poi Locatelli salva sulla linea evitando la doppietta a Dzeko. Il Sassuolo tiene in difesa e agisce di rimessa, nelle praterie che concedono i giallorossi. Su una di queste ripartenze Caputo si divora il match point, ma qualche attimo dopo Pellegrini - già ammonito - abbatte Djuricic e viene espulso da Pairetto. Roma in dieci, ma capace di accorciare ulteriormente le distanze con Veretout, che trasforma un rigore concesso per il mani di Boga.
STANDING OVATION
3-2, palla al centro e Boga si riscatta immediatamente sferrando un gran destro sotto l'incrocio alla sinistra di Lopez. 4-2, gol meraviglioso che spegne il fuoco dei giallorossi e gli vale la standing ovation del Mapei Stadium al momento del cambio. La Roma ci prova fino alla fine ma un discreto secondo tempo non basta a sanare i disastri del primo, così come non era bastato al Sassuolo nel match d’andata. Finisce con gli applausi scroscianti del Mapei Stadium, giusto premio per i neroverdi e De Zerbi che raccolgono non solo complimenti, ma anche punti pesanti in chiave salvezza. Per la Roma una brutta battuta d'arresto che mette a rischio il quarto posto. —
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