Letizia segna e non esulta: «La mia famiglia deve troppo al club biancorosso»
RIMINI. E’ ormai un classico vedere calciatori non esultare dopo un gol. Il più delle volte capita che la rete in questione sia realizzata contro l’ex squadra. Difficile, molto più difficile, trovare un attaccante non festeggiare dopo aver segnato all’ex squadra del fratello. Una prassi anomala che, probabilmente, ha fatto il suo esordito proprio nel pomeriggio di ieri allo stadio Neri di Rimini. Già perché i più attenti avranno sicuramente notato l’atteggiamento, decisamente pacato, di Antonio “Tony” Letizia dopo aver realizzato il rigore del momentaneo 2-0. Il fratello maggiore di Gaetano, simbolo del Carpi degli “Immortali”, non solo non ha gioito, ma addirittura ha alzato le mani in segno di scuse. Lo ha fatto abbracciato dai compagni e lo ha fatto pure rivolgendosi verso la Curva ospiti occupata dai tifosi carpigiani e posizionata dalla parte opposta del terreno di gioco. Letizia senior, che l’anno scorso era al Modena in D, si è sempre detto interessato alle vicende biancorosse. Uno modo, questo, per seguire la scalata del “piccolo” Gaetano capace, insieme ai compagni, di arrivare sino alla serie A.
Di ieri, invece, la notizia della mancate esultanza: «Non potevo farlo – dice Tony Letizia - la mia famiglia ha troppo rispetto e riconoscenza verso il Carpi». —
E.B.
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