Gazzetta di Modena

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il mister non è contento 

Riolfo: «Non sono soddisfatto, dovevamo evitare le trappole»

Enrico Ballotti

«Un buon inizio di gara, poi siamo rimasti incastrati nella partita. Bisogna smettere di guardare la classifica perchè toglie soltanto energie»

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«Non siamo soddisfatti per niente». Con questa breve frase, mister Giancarlo Riolfo inizia la sua analisi. Il Carpi è scampato alla sconfitta, ma è caduto in quelle “trappole” che lo stesso allenatore aveva ricordato nella conferenza pre-gara. «Siamo partiti bene creando anche qualche cosa di interessante, a mio parere il primo quarto d’ora è stato positivo. Poi però siamo caduti in qualche trappola di troppo, a partire dal possesso palla insistito in zone del campo pericolose. Così facendo abbiamo anche vanificato il nostro approccio alla partita che era stato positivo». Quindi il ritorno negli spogliatoi per la pausa e un Carpi diverso nella ripresa. Nell’intervallo, Riolfo ha toccato le “corde” giuste: «La seconda parte del primo tempo non mi è piaciuta, negli spogliatoi ho rimarcato questo. Ho chiesto più concretezza e soprattutto di abbandonare le linee di passaggio che erano territorio di caccia di un Rimini ben organizzato». I risultati si sono visti, i biancorossi sono riusciti a rientrare in partita: «In effetti abbiamo utilizzato più verticalizzazioni, il Carpi ha giocato con forza e determinazione. Bastava questo dall’inizio, poi forse potevamo segnare ed invece ci siamo incastrati». La vittoria era l’obiettivo, come conferma il mister, ma non è tutto da buttare: «Non è facile ripartire dopo due gol subiti, la squadra è stata brava ad essere lucida e a superare un ostacolo che di minuto in minuto toglieva energie. Volevamo raccogliere più punti, adesso non resta altro che ragionare su quanto accaduto in campo». Anche la classifica inizia a farsi complicata, almeno per quanto riguarda la rincorsa al Vicenza e alla promozione diretta. Sull’argomento Riolfo dice: «Ricordo che, mattone dopo mattone, ci siamo costruiti la possibilità di lottare per il primo posto, questo è fondamentale sottolinearlo. Ora siamo qualche passo indietro a causa di risultati non positivi, noi però dobbiamo continuare a lavorare. Le questioni che ci tolgono le energie mentali, come la classifica, dobbiamo lasciare lontane dal nostro pensiero. Meglio rimanere calmi e concentrati: è ancora lunga». —

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