Hipix e Porta, che domenica: trionfo e “mvp” della final four
La Spezzanese si conferma imbattibile, premiati anche Cornelio e Manzini «Una grande gioia conquistare il trofeo che ci sfuggì due anni fa in casa»
Una domenica speciale, anzi indimenticabile per la Hipix e per Riccardo Porta, 24 anni il prossimo 24 giugno, 196 centimetri, ruolo opposto, “Mvp” della final four della Coppa Emilia Romagna di Serie C maschile. È stato lui con i suoi 47 punti (25 in semifinale, 22 in finale) a decidere la manifestazione e a consentire a una squadra straordinaria (premiati anche Bruno Cornelio, miglior centrale, Matteo Manzini, miglior alzatore) di centrare la vittoria numero 13 in altrettante partite giocate.
«Ci tenevamo tantissimo, perché chi c’era non ha dimenticato la sconfitta nella finale di due anni fa, giocata in casa e sfuggita 14-16 al tie break contro Modena Est».
Questa volta le cose sono andate decisamente meglio.
«A Ravenna abbiamo trovato avversarie di tutto rispetto, nella prima sfida contro la Pietro Pezzi non ci siamo espressi sui nostri livelli, ma l’abbiamo spuntata al quinto set, nella finale, invece, l’Atlas si è rivelata una formazione ostica e lì siamo stati molto bravi noi ».
Due vittorie al tie break, a cui la Hipix non era ancora stata costretta quest’anno.
«In campionato abbiamo giocato 10 partite, tutte vinte da 3, quindi siamo stati bravi mentalmente a spuntarla al quinto set. Questa squadra è incredibile e ci tengo e ringraziare compagni, staff tecnico e società. E che dire di quella quarantina di persone che ci hanno seguito fino a Ravenna: grazie anche a loro per il supporto».
Alla fine è arrivato anche il premio di “Mvp”.
«Due anni fa era toccato a un mio compagno, Francesco Cremaschi, stavolta a me, ma l’importante è essere tornati a casa con la Coppa».
Riccardo Porta, a soli 23 anni, sta già scrivendo una bella storia.
«Ho due grandi passioni, la pallavolo e l’automobilismo, sono all’ultimo anno di studi della facoltà di ingegneria del veicolo, l’anno scorso mi sono laureato in ingegneria meccanica, da “grande” vorrei fare l’ingegnere di pista, magari fosse possibile alla Ferrari. Per 10 anni ho gareggiato nei kart a livello nazionale e internazionale, poi a 17 la decisione di provare con la pallavolo».
Che a quanto pare si è rivelata azzeccatissima.
«Crevalcore, Stadium, San Felice, dove ho vinto la classifica del Superbomber, poi Castelfranco, Spezzano e San Martino prima di tornare quest’anno a Spezzano. Perché proprio la Hipix? Per andare insieme in serie B, questa società lo merita».
Infine spazio agli idoli...
«Schumacher, Verstappen e Zaytsev, che è formidabile».
Possibilità di battere domani la Lube?
«Non so chi vincerà, ma sarà un gran match, spero di trovare un biglietto per entrare al PalaPanini, quello sarebbe davvero un bel premio per il successo in Coppa Emilia».—
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