Passione e divertimento, a 38 anni bomber Zocchi fa ancora la differenza
Domenica ha trascinato la Sanmichelese con una doppietta «Nonostante gli acciacchi fisici mi diverto e ho tanti stimoli»
Simone Zocchi, attaccante veterano in forza alla Sanmichelese, viene da una domenica da urlo: doppietta con due gol d’autore e vittoria sul campo del Borgo San Donnino. «La seconda rete è senza dubbio tra le più belle della mia carriera - commenta Zocchi - fin dall’inizio dell’azione avevo in mente di provare a tirare al volo. Quando ho visto che il cross era perfetto mi sono liberato dalla marcatura al limite dell’area e, con la giusta dose di fortuna, sono riuscito a infilare la palla nel sette di controbalzo».
Il bomber classe 1981 viene da un ultimo mese in cui sembra aver ritrovato la condizione migliore dopo le difficoltà di inizio stagione: «A 38 anni la forma fisica non è sempre ottimale. Nell’ultimo mese ho superato i problemi alla spalla e al ginocchio che mi hanno tartassato nella prima parte di stagione e che mi hanno tenuto fuori a lungo - dice Zocchi - al momento guardo allenamento dopo allenamento divertendomi e mettendo in campo passione e impegno». Grazie al 3-1 rifilato alla formazione parmense e grazie a un 2020 di soli risultati positivi, la Sanmichelese conquista il quinto posto, diventando la squadra modenese con più punti nel girone: «Io ribadisco sempre alla squadra di non porsi obbiettivi prestabiliti. Il nostro dovere è quello di puntare sempre al massimo - sottolinea l’attaccante - nonostante qualche infortunio di troppo siamo agganciati al treno delle prime della classe e, recuperando qualche punto nel prossimo mese, possiamo arrivare a giocarci tutto nella parte finale della stagione».
Sanmichelese che fatica maggiormente tra le mura amiche dello Zanti: «Per scalare ulteriori posizioni in classifica dobbiamo cercare di racimolare più punti in casa - spiega Zocchi - ultimamente siamo stati poco concreti pareggiando qualche partita di troppo». Sul rapporto con i compagni di squadra Zocchi si dimostra essere vero e proprio leader, sia tecnico che carismatico: «Considerando la mia età e l’esperienza, mi sento maggiori responsabilità, soprattutto in allenamento. Specialmente i compagni più giovani e meno esperti mi osservano e mi prendono come figura di riferimento. Questo non può che farmi piacere e darmi ulteriori stimoli. Il fatto di essere considerato un esempio e di venir sempre ascoltato, mi onora». —
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