Rivoglio la nostra storia nel Tempio del Volley
Mai avrei pensato che in tanti leggessero queste righe, scritte con tanta passione e un immenso affetto per tutte le attività sportive della nostra Provincia.
La trasmissione televisiva Tuttiincampo, durata oltre 15 anni, ne è stata un buon esempio. In nessuna occasione mi sono proclamato intenditore nè di calcio, nè di pallavolo maschile o femminile, né di qualsiasi altro Sport.
“La tua presenza nella partita non si acquista in farmacia” (Giuseppe Panini) e mi piace sentirti. L’unico problema è che quando sposti anche solo un foglio di carta, si scatena una eco assordante”.
“Sei troppo conosciuto” (Luciano Pavarotti). Sarà la concomitanza con il calciomercato, che se Dio vuole è finito, sarà la voglia di sapere quali saranno le novità: in molti mi fermano per “avere notizie”.
Promettendo di non fare nomi e tantomeno cognomi voglio ringraziare tutti coloro che mi hanno chiesto, almeno per i play off, una presenza vocale. Incredibilmente anche da team sportivi non locali. Rispetto il lavoro e la passione di chi c’è attualmente. Non entrerò mai in polemiche sul valore effettivo delle loro “prestazioni”.
Ricordo sommessamente che, sia allo stadio che in qualsiasi altro luogo, il microfono deve essere usato con rispetto e umiltà. Voglio ringraziare di cuore chi mi ha confidato che l’idea di fare tornare protagonisti i giocatori e il pubblico, affossando il fastidiosissimo volume del “sottofondo musicale”, è validissima. Però tutte le società sportive temono di commettere un errore.
La moda attualmente non vuole questo e il gregge si adegua supinamente. “Solo tu potresti farlo e aprire una strada nuova”.
“Chi gestisce, quando perde l’umiltà e la riconoscenza, si circonda di volenterose sagome ma rifugge dall’ascoltare consigli da parte di scomode persone” .
Queste sono alcune delle decine di considerazioni che quotidianamente mi vengono comunicate . Amici dimori in voi la tolleranza. Abbiate pazienza.
Credo fermamente in un ritorno delle “storiche gigantografie al PalaPanini. Erano e sono la nostra storia.
Se avete la stessa adorazione che ho io per la sacralità del ”Tempio della Pallavolo” capite che ci vorrà sempre rispetto e gratitudine infinita per chi c’è stato. Quale sia stata la sua mansione sportiva, tecnica, medica, dirigenziale.
Allo Stadio Braglia il lavoro del valorizzare la nostra tradizione calcistica è già esistente ma si può fare meglio. La strada deve essere percorsa con attenzione. Chi ci mette “il grano” va sempre ringraziato”.
“I soprannomi coniati a Modena, da un certo Antoine, in tutti questi anni, sono stati così azzeccati da far avere problemi di riconoscibilità all’Ufficio Anagrafe a tanti atleti” (Gazzetta dello Sport-Candido Cannavò). Ora, che non abbia mai ragione chi affermò “meno vai alla ricerca di gratificazioni e celebrazioni ipocrite, più ti denigreranno(Gigi Chiossi–Panini Modena). Telegraficamente i risultati. Sassuolo–Roma 4-2. Dite all’ “Idraulico” della Capitale, Fonseca, che senza la fase difensiva si mastica amaro. Sempre.
Calcio serie C. Rimini–Carpi 2-2. Al 94° si compì il miracolo. Pareggio fù.
Feralpi Salò–Modena 2-1. Ancora un dispiacere. Che mi combini caro Canarino? Ci siamo fatti male da soli. Soffro.
Volley A1 maschile: Latina–Modena 1-3. Tachicardia solo nel secondo set perso. A domani alle ore 20.30. Che San Geminiano ci protegga. —
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