Haraslin: «Non vedevo l’ora di tornare a giocare in Italia. La concorrenza mi stimola»
Il 23enne attaccante slovacco ex Parma e Lechia Gdansk: «Sono duttile, davanti me la cavo su entrambe le fasce. Il Sassuolo squadra giovane e forte, ho detto subito di sì»
SASSUOLO. È Lukas Haraslin il rinforzo per l’attacco di De Zerbi. Classe 1996, slovacco, 121 presenze,16 gol e 22 assist nel Lechia Gdansk, squadra di Danzica che milita nell’Ekstraklasa, massima serie del campionato polacco.
«Siamo molto felici che sia con noi - le parole di Giovanni Carnevali nella conferenza stampa di presentazione del giocatore, che si è tenuta ieri al Mapei Football Center - è un ragazzo giovane, averlo in rosa è una grande opportunità per noi. Ho avuto modo di conoscerlo in questi giorni e posso dire che, oltre ad essere un atleta di grande qualità, è anche un ragazzo con un'istruzione elevata, conosce cinque lingue, tra cui l’italiano, e questo agevolerà il lavoro di tutti. Quando facciamo una scelta, ci avvaliamo delle conoscenze della nostra area sportiva e del nostro scouting. Lukas ha avuto esperienza nelle giovanili del Parma, quindi anche Francesco Palmieri lo conosce fin da ragazzino. Durante il mercato, ho letto diversi nomi accostati al Sassuolo, come Caprari ad esempio, ma ci tengo a dire che Haraslin era il nostro primo obiettivo per completare un reparto, quello dell'attacco, dove siamo già abbastanza coperti ma che crediamo di aver reso ancora più competitivo con questo nuovo arrivo. La formula è quella del prestito con riscatto - conclude l’ad neroverde - quindi Lukas farà parte del progetto anche nella prossima stagione».
Haraslin, dal canto suo, non vede l’ora di iniziare: «Sognavo di tornare in Italia e giocare in serie A dal primo giorno che sono andato via - racconta - sono molto felice di poter giocare nel Sassuolo. Ho scelto di venire qui per la squadra e per la società, ho parlato con Palmieri diverse volte in questi quattro anni e mi ha detto solo cose positive a riguardo, per cui credo che essere qui sia una buona opportunità per me».
Ci vorrà un po’ per adattarsi al campionato italiano: «A Parma ho giocato prevalentemente nel settore giovanile, sono stato in prima squadra solo sei mesi, la Serie A è un campionato molto tattico, credo che mi servirà l'aiuto dei compagni per integrarmi».
L’attacco del Sassuolo ha numeri importanti, non sarà facile farsi spazio: «Ho visto la squadra, è giovane e forte. La partita con la Roma mi è piaciuta molto, soprattutto per il gioco offensivo e per la capacità di sfruttare ogni occasione da gol. D'altra parte, se vuoi vincere contro avversari così, è questo che devi fare. So di avere concorrenza, ma credo che in Italia sia così in ogni squadra, se voglio stare in Serie A non devo mollare, e comunque è stimolante avere compagni di questo livello».
La duttilità potrebbe essere un’arma importante per Haraslin: «Sono un esterno e preferisco giocare a sinistra, ma in Polonia ho segnato di più giocando a destra, per cui vanno bene entrambe le fasce, deciderà il mister quando ci saremo conosciuti meglio, per ora abbiamo scambiato solo qualche parola».
L'attaccante slovacco ha scelto il numero 27: «Il mio preferito è il 17, ma era già occupato (da Muldur, ndr), per cui ho scelto il 27, ma non è il numero la cosa importante, quello è solo un dettaglio, l'importante è giocare». Decisamente promosso in italiano, non resta che aspettare di vederlo in campo. —
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