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la lettera d’addio 

Galassini: «Ci sono state divergenze su modi e obiettivi: non sarò un ostacolo»

«Ho dato tutto per il bene del calcio modenese e dopo il fallimento era giusto impegnarsi come imprenditore Ma il mio compito è finito» 

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«Ho rassegnato le mie dimissioni dalla carica di vicepresidente e dal Cda del Modena, rimarrò sempre vicino alla società come tifoso, ma il mio compito per ora è finito. E’ un passo sul quale ho riflettuto a lungo, giungendo alla conclusione che fosse la cosa più giusta da fare, per il Modena e per me stesso. Lascio perchè nel corso dell’anno sono emerse delle divergenze con il management sia sulle modalità operative che sugli obiettivi triennali definiti a inizio stagione e questa distanza, in prospettiva, potrebbe ostacolare il percorso di crescita della società stessa. Ed è giusto, quando non si condivide più la medesima “vision”, farsi da parte per evitare di diventare un ostacolo; seppure con idee divergenti spero che la proprietà possa completare il proprio percorso ottenendo il massimo. Ho dedicato al Modena tutto ciò che è stato in mio potere perché ci fosse una reazione d’orgoglio dopo l’umiliante fallimento. Perché la città tornasse ad essere fiera della propria squadra e si ricreasse un legame forte tra club, cittadinanza e il nostro meraviglioso territorio. Perché ero e sono convinto che fosse doveroso un impegno in prima persona dell’imprenditoria modenese. Se passo ad un’analisi personale, non sta a me stilare un bilancio delle buone cose fatte e/o degli errori commessi in questi due anni; posso garantire che l’unico elemento che ho sempre considerato è stato il bene del Modena e della sua gente. Per finire, grazie di cuore ai soci che ho avuto in questa entusiasmante avventura e a tutte le persone che nei vari ruoli hanno accettato la sfida. Grazie a chi mi è stato vicino, anche solo con una parola gentile, nei momenti più difficili. Soprattutto grazie a chi ogni domenica – in casa o in trasferta – riempie le gradinate con i nostri colori. Grazie agli sponsors o meglio partners che ci hanno concesso la loro smisurata fiducia. Non è un addio, ma solo un arrivederci perché quando si ha il Modena nel cuore è difficile abbandonarlo per sempre...». —



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