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PalaPanini da favola, Leo Shoes perfetta: anche la Lube campione deve inchinarsi

Fabio Rossi

Falsa partenza e primo set per gli ospiti, poi Christenson prende in mano la squadra e la porta a una fantastica vittoria

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Cinquemila anime felici in piedi per loro, cinquemila cuori che battono, forte, per Ivan Zaytsev e i suoi incredibili compagni: PalaPanini in estasi ad acclamare la Leo Shoes. Finisce così la sfida più attesa, il “match dei match”, la partita che solo i campioni assoluti possono sognare un giorno di giocare. Finisce con il trionfo, giusto e meritato, di Modena che gioca la sua partita perfetta e batte la Lube in quattro set. Un’impresa, una grande impresa anche perché gli attuali campioni d’Italia, d’Europa e del mondo al “Palazzo” avevano vinto le ultime tre sfide e non ne perdevano una da gara 2 delle semifinali playoff nell’ormai lontano 2017. Numeri e date che rendono ancor più l’idea di cosa abbia fatto la squadra di Andrea Giani, ora più vicina alla vetta della classifica di SuperLega, a -2, anche se la Lube ha giocato due partite in meno di Modena. Non importa, perché quello che davvero contava in una serata che rimarrà a lungo nella mente e nel cuore dei fortunati presenti, era ripetere il capolavoro di Supercoppa, quando Modena vinse proprio in casa dei rivali e dimostrare che la Leo Shoes ha tutto per poter lottare con Civitanova e contenderle Coppa Italia e scudetto. Prestazione maestosa, quella dei gialli, con un Christenson ancora una volta sopra le righe e “mvp”, con Zaytsev, Bednorz e Anderson capaci di sottomettere stelle come Juantorena e Simon: Modena chiude con numeri importanti (10 muri, 8 ace, 48% in attacco), vince grazie a tecnica, tattica e qualità dei singoli, ma a fare la differenza, alla fine, più di ogni altra cosa, è soprattutto un “ cuore grande così” con cui la squadra domina di fatto il match dal secondo set.

LA PARTITA

Spettacolo doveva essere e così è: “show must go on” quando Andrea Zangani e Cinzia Stefana chiamano le squadre in campo il Palazzo è semplicemente meraviglioso. Chi gioca? Giani alla fine sceglie di far partire in sestetto Anderson, rientrato dagli States, a cui i tifosi dedicano uno striscione per la nascita del figlio Michael James, De Giorgi non può schierare Leal, quindi spazio a Kovar in zona 4 e, a Bieniek al centro. Dai blocchi esce meglio la Lube che con Kovar e Simon prende un break pesante in avvio: 6-2 , Zaytsev fatica a passare. Va a segno invece Anderson, ma gli ospiti sono già avanti 10-5 e volano 12-6. Lube poi sul 16-9 e 20-11 fino al 25-16 firmato Simon.

SET NUMERO 2

Kovar attacca out e Modena guadagna il primo break dell’incontro (3-1). Questa volta c’è partita, si lotta palla su palla con i gialli che difendono il break iniziale (10-8, 11-9). Bednorz ha la palla del + 3 ma non la chiude, la Lube resta incollata ai gialloblù (10-11) e pareggia con Kovar a 11. Arriva anche il primo errore di Simon e la Leo Shoes prima respira (13-11), poi fugge in avanti grazie a due ace del suo capitano Ivan Zaytsev: 16-12. Apoteosi quando Christenson inchioda a muro Juantorena: 18-13. Simon, ace del 15-18, prova a ricucire, mozione respinta da Anderson: 19-15. La Leo Shoes vede il pareggio sul 23-18 e lo manda agli atti con il muro di Mazzone su Rychlicki, 25-20. 3 muri e 3 ace diretti sono i numeri che fanno la differenza nel parziale.

1-1 palla al centro

Anderson, in battuta, spiega che l’aria è cambiata: ace del 4-1, pipe devastante del 5-1. Holt non vuole essere da meno e la Leo Shoes fugge sul 9-2. Tutta un’altra storia. Etra Massari per Kovar sull’11-3 Modena. Ad essere fuori dal math stavolta è Civitanova, mentre la Leo Shoes si scatena e tocca il +10 sul 15-5. Bruno cerca di svegliare i compagni e Rychlicki avvicina la Lube: 20-15. E allora ci pensa Benji, attacco, mezzo punto in battuta e ace (23-15)a blindare il 2-1 che arriva puntuale sul 25-18, muro di Holt su Simon.

CHE BATTAGLIA

Modena assatanata sull’8-6, quando Giani si becca un giallo per proteste (palla a terra non vista dagli arbitri), Zaytsev ha la chance del 10-6 ma si fa murare e la Lube si rifà sotto (8-9). Non basta perché Modena vuole vincere e Zaytsev spara un ace (13-10) che fa tutta la differenza del mondo perché la Leo Shoes vola sospinta dai suoi tifos. La Lube non può far altro che avvicinarsi di nuovo per due volte (18-19, 21-22) prima che Bednorz con un ace fotonico guadagni il match ball (24-21) e Anderson spieghi a muro a Rychlicki che è arrivato il momento (25-21) del game over. —

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