Doping ai piedi con la scarpa che fa correre più veloci
La scarpa dei miracoli e dei colpi di scena sposta i sogni degli atleti molto più su del livello strada in cui corrono. Griffata Nike, modello Next% che dal 2016 a oggi ha avuto diversi prototipi e svariati record. Un’evoluzione costante che ha sempre giocato d’anticipo rispetto a regole non così chiare. E ancora lo fa. La Nike ha appena presentato l’ultimo modello, tarato sul limite dei 40 millimetri imposti da World Athletic (l’ex Iaaf ), con caratteristiche tecniche molto simili al modello indossato da Eliud Kipchoge nella sua gara speciale: i 42 km corsi sotto le due ore. Da Word Athletic fanno sapere che comunque c’è un gruppo di esperti al lavoro e che se dovessero riscontrare «disparità eccessive» potrebbero aggiungere nuovi requisiti. La zona d’ombra si allarga.
Si torna al 2008, alla confusione (e alla meraviglia) generata dai costumoni del nuoto poi diventati illegali. Anche allora un marchio, in quel caso Speedo, aveva inventato una formula vincente, anche allora la federazione si era trovata a gestire scelte con parametri molto vaghi. Vediamo se si arriverà di nuovo a un divieto postumo, dopo un’Olimpiade selvaggia o se questa nuova tecnologia è semplicemente destinata ad essere il prossimo livello.
Oggi però esiste un paio di scarpe speciali che rispondono ai pochi requisiti fissati: lo spessore, la soletta unica, la presenza sul mercato dove le Alphafly, così si chiamano adesso, arriveranno a fine febbraio.
Secondo le testimonianze di chi ha provato il prodotto, le scarpe in questione concedono un risparmio di energia superiore al 4%. —
GIU.ZON.
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