Alvini: «Giù il cappello e onore all’avversario»
CARPI. Mister Massimiliano Alvini non cerca alibi. Piuttosto, cerca di capire come sia possibile che la sua squadra sia scomparsa dopo mezzora dal terreno di gioco: «Fino al momento del gol del Carpi – ha detto – avevamo gestito bene il vantaggio. Poi abbiamo commesso un errore sul gol e da quel momento il Carpi ha meritato la vittoria. Abbiamo fatto un secondo tempo senza creare. Sconfitta giusta anche se ampia come risultato. Strano, perché fino all’infortunio di Radrezza vincevamo noi e loro non erano mai stati pericolosi. Ma dal pareggio in poi non c’è più stata partita». Ragioni del black-out tutte da indagare: «Il Carpi ha sfruttato benissimo gli episodi, la palla ferma. Noi ci siamo spenti, ma non credo sia un fatto mentale. Sotto quel profilo non abbiamo avuto problemi in sette mesi. Dovremo valutare bene alcune cose, come la gestione della partita. Fa male il punteggio, ma dall’altra parte c’era una squadra forte, con la quale avevamo vinto all’andata. Per noi sarà positivo capire dove abbiamo sbagliato e dove ripartire». —
F.G.
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