Il Carpi delle meraviglie umilia la Reggiana nel derby
Va sotto, reagisce e dilaga con una strepitosa tripletta di Cianci e due reti di Biasci. Granata annichiliti dalla cinquina
Il Carpi travolge la Reggiana al Cabassi, si riavvicina minaccioso ai primi due gradini del podio e lancia un segnale inequivocabile al campionato. Gli oltre duemila tifosi granata hanno accarezzato il sogno fino alla mezzora, cioè fino al primo gol in biancorosso di Cianci che ha riequilibrato il vantaggio ospite firmato da Zamparo su rigore. Da lì in poi in campo c’è stato solo il Carpi, feroce sulle seconde palle, rapido nel ripartire, cinico negli ultimi metri. Bellissima l’azione che ha portato al raddoppio di Biasci nei minuti di recupero del primo tempo, da manuale il colpo di testa di Cianci che ha strappato il 3-1 prima della tripletta personale su assist di uno scatenato Saber. La manita finale di Biasci, che ha lasciato la Reggiana in dieci per espulsione di Spanò, ha concluso un pomeriggio da favola per i tifosi locali.
RIBALTAMENTO
Le fasi iniziali della partita, che Riolfo affronta con Simonetti in mediana e Pezzi dirottato sulla destra per penuria di terzini, scorrono più sul filo dei nervi che sul quello del gioco. Alvini sgancia Rozzio sulle piste di Maurizi in mediana perché non vuole che la palla passi di lì, anche a costo di esporsi agli uno contro uno. Dal ristagno di centrocampo si esce di rado, e mai per portare pericoli seri dalle parti dei portieri. Ci vuole un guizzo per rompere gli argini e lo trova Kargbo al 22’: si infila sul filo del fuorigioco tra Ligi e Sabotic per raccogliere il lancio lungo, entrare in area e venire travolto da Nobile in uscita bassa. Inevitabile il calcio di rigore che realizza Zamparo, sogno del mercato invernale biancorosso. Per lui è il quarto gol in granata. Sul filo della mezzora, mister Alvini è costretto a sostituire Radrezza: il centrocampista granata ha la peggio in uno scontro di gioco con Pezzi e dopo aver perso i sensi per qualche istante viene trasportato a bordo campo in barella. Quando si rialza, Zanini è già in campo al suo posto. Pochi istanti dopo cambia la partita: Cianci lavora una palla sulla destra, ribalta il gioco per la sgroppata di Sarzi Puttini e poi si fa trovare puntuale sul secondo palo per raccogliere da due passi il cross al centro. Il classico gol dell’ex, su cui l’attaccante chiede scusa. Posizione di partenza dubbia, così come lo era stata quella di Kargbo nell’occasione che aveva originato il rigore. Palla al centro, tutto da rifare e i padroni di casa la ribaltano nei minuti di recupero con un’altra splendida geometria: Pezzi per Saber sulla destra, affondo e passaggio al centro dove Biasci non sbaglia mira. La Reggiana è ferita, il fischio del braeak serve a riordinare le idee.
SUPER CIANCI
Il rientro dall’intervallo porta subito brutte notizia per Riolfo, costretto a cambiare Sarzi Puttini, uscito dal campo per un problema all’inguine. Ma il Carpi è ormai un treno in corsa e dopo un liscio di Zanini in area carpigiana, trova il terzo su calcio piazzato: Maurizi dalla trequarti, Cianci vola più alto di tutti. Doppietta, scuse ai tifosi granata e tutti a centrocampo. Ma la Reggiana ormai non c’è più. Alvini prova a trasformala, inserisce peso in attacco con Scappini e dirotta Kargbo in trequarti, ma risposte non ne ha. Tanto che è ancora il Carpi ad affondare quando un indiavolato Saber ruba palla proprio a Kargbo all’altezza di centrocampo, si invola verso Venturi e poi cede palla altruisticamente a Cianci. Tripletta, scuse ai tifosi granata e tutti a centrocampo. Ma il pomeriggio terribile della Reggiana non è ancora finito: il tiro di Maurizi, la trattenuta di Spanò su Biasci ad impedire il tap in. Vale espulsione e rigore, realizzato dallo stesso Biasci. Il Carpi si ferma qui, ed è abbastanza. —
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