Sassuolo, Boga ribalta la Spal e accende i sogni d'Europa
L'incontenibile franco-ivoriano guida e suggella al 90' la rimonta. E' il quarto risultato utile di fila, sesto posto a 5 punti
FERRARA. Dieci punti nelle ultime quattro partite per dare un senso diverso a questo campionato. Dopo tante beffe patite al novantesimo, stavolta il Sassuolo gode all’ultimo respiro, azzannando una vittoria che inevitabilmente accende le luci su un obiettivo ancora lontano, complicato finchè si vuole, ma tecnicamente possibile. L’Europa, ora lontana cinque lunghezze. Fa bene De Zerbi a parlare di salvezza, giusto tenere i piedi per terra, in realtà il suo Sassuolo può guardare avanti con rinnovate ambizioni perché ha finalmente trovato quella continuità che gli ha sempre fatto difetto. Una striscia di tre vittorie e un pareggio che hanno tirato fuori i neroverdi (probabilmente in maniera definitiva) dalle zone meno nobili della classifica. Al Mazza di Ferrara la copertina è tutta per Jeremie Boga: ad ogni giornata che passa il suo valore sul mercato aumenta in maniera esponenziale. Ieri il 23enne attaccante franco-ivoriano ha dato un nuovo scossone verso l’alto alle sue quotazioni, guadagnando il rigore del pareggio e realizzando proprio allo scadere il gol vittoria, addirittura di testa come mai gli era riuscito in carriera.
PASTICCIO Primo tempo poco entusiasmante da parte del Sassuolo che, con un pasticcio difensivo, regala il vantaggio alla Spal. Unico episodio degno di nota in 45’ di sbadigli, caratterizzati da una trama facilmente prevedibile: padroni di casa in undici dietro la palla, arroccati e pronti a ripartire confidando nel possente Petagna. Compito del Sassuolo quello di fare la partita, ma gli spazi intasati finiscono ben presto per soffocare le idee neroverdi specialmente sulle fasce. Traoré fa rimpiangere Djuricic, Berardi è vivace ma pecca di lucidità, Boga viene limitato ai minimi termini da Strefezza. Lo zero a zero sarebbe il risultato più logico col quale andare al riposo se non fosse che al 24’ su cross di Di Francesco, Vicari svetta, la palla si alza a campanile, Consigli e Obiang si scontrano goffamente e Bonifazi quasi sulla linea corregge in porta di testa. Un regalo col fiocco per la Spal che può alzare ancora di più le barricate.
BOGA SHOW Ad inizio ripresa la musica non cambia, ma solo all’apprenza. Neroverdi con Defrel al posto dello spento Traoré, Spal a difendere con tutti gli effettivi per non dare campo al Sassuolo, nettamente superiore nel palleggio e per qualità. I neroverdi attaccano a testa bassa, ma la linea Maginot allestita da Semplici regge. E in ripartenza la Spal non scherza, andando a un passo dal raddoppio con Reca e Strefezza. I neroverdi sanno che devono rischiare, ma per fare breccia nel muro biancazzurro serve un episodio. Che si materializza al 63’ quando Tomovic con un’assurda scivolata falcia in area Boga: rigore netto, che Caputo trasforma spiazzando Berisha. La partita si apre, Consigli miracolosamente devia sul palo la stoccata da due passi dell’ex Di Francesco, riscattando l’uscita sballata sul vantaggio spallino. Col passare dei minuti la Spal si disunisce, Semplici vara il 4-5-1 chiudendosi - se possibile - ancora di più, la pressione del Sassuolo aumenta fino a culminare nel gol vittoria proprio allo scadere: delizioso cross di Berardi, pallone col contagiri sulla testa di Boga che, dimenticato da Strefezza, di testa infila da due passi. Il Sassuolo festeggia una vittoria cercata con grande ostinazione, per la Spal - sempre più ultima - piovono fischi. Mister Semplici paga con l’esonero a favore di Gigi Di Biagio, reduce da deludenti esperienze sulla panchina dell’Under 21 italiana. —
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