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Spaviero entra e fa centro, festa Modena

Paolo Vecchi
Spaviero entra e fa centro, festa Modena

Il giovane attaccante all’87’ indovina un destro vincente che stende la Samb e riscatta una scialba prova dei gialli 

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Ci sono partite che non sai come le vinci, ma le vinci, incassi i tre punti e ringrazi gli episodi. Modena-Sambenedettese, uno scontro diretto in zona playoff per l’ottavo posto, non è stata proprio la sfida che Mignani aveva ipotizzato. Modena in versione brutto anatroccolo per tutto il primo tempo in cui ha rischiato in almeno quattro occasioni di essere colpito da una Samb sicuramente più vivace e organizzata sotto l’aspetto del gioco. Anche nella ripresa non c’è traccia del cigno coi gialli arruffoni, senza ispirazione e tenuti in piedi da un Rabiu tuttofare. La Samb si adegua e non ha più lo spunto della prima frazione di gioco. Dopo aver inserito Pezzella, Mignani nel finale pesca il jolly togliendo uno Spagnoli ieri in versione Chi l’ha visto o meglio non averlo visto (era comunque in buone compagnia) per Spaviero. Mossa azzeccata: all’87’, infatti, il baby attaccante gialloblù controlla un pallone in area, lo difende e si gira fulminando Massolo fino a quel momento impegnato solo da due conclusioni di Ferrario. Gran gol ed esplosione al Braglia con la Montagnani a festeggiare la prima vittoria interna del 2020. Un successo afferrato per i capelli che consolida il Modena, reduce da due sconfitte e un pari nelle precedenti tre partite, all’ottavo posto.

Mignani deve rinunciare a Sodinha e Perna, ma è soprattutto l’assenza del brasiliano a pesare per la personalità e la classe che mette nell’azione offensiva. Una buona notizia: tra i pali c’è Gagno protetto da Mattioli, Zaro, Ingegneri e Varutti. Rabiu è il vertice basso del rombo, Tulissi quello alto. Davì e Muroni i due interni. Ferrario e Spagnoli la coppia d’attacco. La Samb di Montero si oppone con un 4-3-3: Massolo in porta, Rapisarda, Miceli, Biondi e Gemignani nel pacchetto arretrato. Angiulli in regia, Gelonese e Rocchi le mezzali dei rossoblù che davanti schierano Cernigoi come riferimento centrale per i velocissimi esterni Di Massimo e Orlando.

È una partita importante per il Modena che deve ritrovare spirito e gioco dimenticati dopo Vicenza. Ma la squadra di Mignani è abulica, pasticcia e non si trova. La Samb ne approfitta, crea il primo pericolo con Orlando e si divora l’1-0 quando Di Massimo manca la porta solo al cospetto di Gagno. Attorno alla mezzora Varutti si produce in un recupero pazzesco, rischiando il rigore, su Cernigoi pronto a freddare Gagno. Il Modena si va vivo solo al 40’ quando Tulissi innesca Ferrario: controllo in area, ma sinistro debole e preda di Massolo. Nel finale di tempo, Orlando solo in area ha la palla buona, ma manca la porta e subito dopo è Cernigoi a bruciare Ingegneri sul tempo, graziando di testa Gagno. Nella ripresa la musica è quasi la stessa: Modena sempre a fari spenti, ma anche il ritmo della Samb tende ad adeguarsi a quello dei gialli. Una volata di Varutti e il colpo di testa centrale di Davì sul cross del terzino interrompono la noia. Mignani muove: Pezzella per Muroni. Il golden boy romanista prova a cambiare l’inerzia di un confronto davvero provero di spettacolo ed emozioni. Al 73’ Tulissi ancora per Ferrario che scarica il destro: Massolo replica come può, ma si salva. Di Spagnoli non c’è traccia e allora il mister gialloblù al 79’ inserisce Spaviero. Siamo alle battute finali con lo 0-0 che comincia a prendere forma sul tabellone di un Braglia che comunque, nel settore della Montagnani, continua a spingere. Il Modena accenna a un piccolo forcing e, proprio su un palla della disperazione messa in mezzo all’area, Spaviero fa il suo capolavoro. L’attaccante controlla la sfera, la protegge col corpo poi si gira di colpo infilando Massolo con un destro a fin di palo. Un lampo nel buio, ma è un lampo da tre punti che vale oro. —



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