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Modena inguardabile, flop e tonfo in casa di Cenerentola

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Modena inguardabile, flop e tonfo in casa di Cenerentola

Prestazione sconcertante dei gialli di Mignani messi sotto dal Rimini, ultimo in classifica, con un gol per tempo

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Paolo Vecchi

rimini. In un sabato “primaverile” di metà febbraio, Cenerentola vive il lieto fine della sua favola, il Modena si specchia nell’incubo di una prestazione orribile contro l’ultima della classe e le prende di santa ragione dal Rimini. Non si può nemmeno dire troppo brutto per essere vero, perché la squadra di Mignani dopo Vicenza, dove giocò un gran match, si è persa per strada e se non avesse pescato il jolly nel finale con la Sambenedettese anche la classifica comincerebbe a fare acqua. Quindi il campanello d’allarme può cominciare a squillare perchè una squadra spenta nell’orgoglio e nel gioco, per di più sulle gambe, non può certo avere un gran futuro da qui alla fine del campionato se non cambia in fretta pelle.

A Rimini di pesci se ne intendono, sanno distinguere uno squalo da un pesce lesso e la formazione di Colella ci ha messo due minuti, forse nemmeno, per capire che di fronte c’era un Modena che di aggressivo aveva ben poco. Arlotti nel primo tempo, Ventola nella ripresa: un gol per tempo, 2-0 e tutti a casa. Partita di marca biancorossa, il gialloblù non ha lasciato traccia sul terreno del Romeo Menti.

Mignani apporta due modifiche nello schieramento iniziale: in difesa, al posto di Zaro, c’è Stefanelli. In mezzo Laurenti per Muroni. Gialli schierati quindi con Gagno tra i pali, Mattioli, Ingegneri, Stefanelli e Varutti nella linea arretrata, Rabiu alle spalle di Davì e Laurenti con Tulissi a supporto della coppia d’attacco Ferrario-Spagnoli.

Il Rimini si oppone con Meli in porta protetto da Ambrosini, De Vito, Codromaz e Silvestro. In mezzo Palma, Calamai e Remedi con il duo Cigliano-Arlotti alle spalle di Gerardi. L’inizio del Modena è anche decente tanto che Spagnoli all’8’ si divora il vantaggio mancando lo specchio della porta con una bella girata dopo un’azione Varutti-Ferrario. Al 15’ ci prova Tulissi, Meli c’è. Al 21’ Gerardi fa cilecca da ottima posizione sparando alle stelle. Tracce di Modena al 30’ con due iniziative di Tulissi, poi il buio cala sui gialli di Mignani. Il Rimini ringrazia e al 41’ trova il vantaggio con Arlotti che irrompe in area del tutto indisturbato su un cross dalla destra di Cigliano e di testa fredda Gagno interrompendo l’imbattibilità del portiere canarino. Nella ripresa il Modena non rientra nemmeno in campo e Mignani presenta la novità Boscolo Papo al posto di Rabiu, uno dei pochi a salvarsi nei primi 45’. Il mister canarino al 65’ prova una doppia mossa: Spaviero per Spagnoli e Pezzella per Davì. Ben più efficaci quelle di Colella che inserendo Ventola e Montanari è che come che avesse gettato nella mischia Superman e l’Incredibile Hulk. Al 68’ Ventola si avventa in area come una furia e scarica il suo sinistro alle spalle di Gagno. Esce anche Laurenti - in realtà non è mai stato in campo se non per il nome sulla distinta - e dentro Bearzotti. Rossetti rileva Ferrario e sarebbe un Modena a trazione anteriore, ma anche dai cambi non arriva nulla e il Rimini si diverte a fare la sua valorosa partita sbeffeggiando i fantasmi canarini. Che alla fine si prendono anche una bordata di fischi da parte dei propri tifosi che avevano raggiunto la Romagna numerosi, quasi 500, una parte dei quali rimasta coinvolta negli scontri avvenuti prima della partita nei pressi dello stadio. Una brutta giornata fuori e dentro il campo che il Modena dovrà cercare di cancellare in fretta ritrovandosi, almeno sul terreno del Braglia, nella sfida di sabato prossimo contro l’Alto Adige. A Mignani il compito di rigenerare la sua truppa che dopo l’exploit al suo arrivo e la bella prova di Vicenza si è progressivamente spenta fino al black out di ieri. —

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