Gervinho gol e muro Parma: Sassuolo, un ko che brucia
Si interrompe la striscia positiva dei neroverdi che dominano il match ma s’infrangono contro il catenaccio ospite
Dopo quattro giornate s’interrompe la striscia positiva del Sassuolo. Colpa di un Parma che ha capitalizzato la zampata del redivivo Gervinho a metà primo tempo. Prima e dopo quell’episodio è esistito solo il Sassuolo. I neroverdi, non sempre con la necessaria lucidità, le hanno provate tutte per infrangere il muro innalzato da D’Aversa. Ma tutte le soluzioni tentate si sono rivelate vane. Caputo si è infranto contro Colombi, Obiang s’è mangiato un gol fatto e Locatelli ha colpito una clamorosa traversa. A nulla sono serviti gli ingressi di Defrel e Haraslin, il catenaccio anni settanta con marcature a uomo a tutto campo proposto dal Parma ha resistito. Due squadre agli antipodi come modo di intendere e fare calcio. Una che punta sul gioco (il Sassuolo), un’altra che basa tutto su difesa e contropiede (il Parma). E ancora una volta il “risultatista” D’Aversa (3 vittorie e un pareggio nei quattro precedenti tra gli allenatori) è riuscito a dare scacco matto al “giochista” De Zerbi. Al quale resta tanta amarezza per non essere riuscito a trovare la chiave per scardinare il bunker ospite. Tanto possesso palla, ma zero gol. Il Parma, squadra tosta e fisica, è stato abile a mettere la partita sui binari preferiti soprattutto dopo la rete di Gervinho. Un po’ lo stesso film di una settimana prima a Ferrara contro una Spal che, trovato il gol, si è chiusa a riccio. Ma se al Mazza i neroverdi erano riusciti a procurarsi l’episodio (il rigore) cambiando storia al match, ieri hanno invece sbattuto la testa contro un muro. E quando sono riusciti a perforarlo, Colombi e la traversa hanno spento ogni velleità di pareggio.
PROTESTE
Dopo un primo quarto d’ora di schermaglie il Sassuolo decide di imprimere intensità al proprio gioco. I neroverdi fanno la partita, sprecano con Obiang e Caputo e finiscono sotto nel punteggio. L’episodio che decide il match si materializza al 25’: Hernani ruba palla a Berardi che frana a terra, Cornelius sul secondo palo pesca il liberissimo Gervinho per il tap in vincente. I neroverdi protestano per l’intervento ad avvio azione su Berardi: il gol viene confermato dal check del Var ma, pur riguardando le immagini, restano dei dubbi. Un episodio molto simile era accaduto in Genoa-Sassuolo del 5 gennaio scorso: fallo non sanzionato di Criscito su Berardi (più evidente di quello presunto commesso ieri da Hernani) ad innescare il contropiede del gol vittoria genoano.
MONOLOGO
Nel secondo tempo la pressione del Sassuolo aumenta, i neroverdi piantano le tende nella metà campo avversaria ma trovare spiragli è complicatissimo. Anche perché D’Aversa alza ulteriormente le barricate inserendo Grassi e Pezzella, lasciando davanti il solo Cornelius. Anche De Zerbi cerca soluzioni dalla panchina, getta nella mischia prima Bourabia e Defrel, poi nel finale anche l’ultimo arrivato Haraslin. Ma tutto si rivela inutile. Berardi & C. palleggiano sul perimetro, cercano imbucate, le volte in cui arrivano alla conclusione Colombi abbassa la saracinesca mentre il tiro a giro dai venti metri di Locatelli si infrange sulla traversa. Il segnale che non è giornata per il Sassuolo. Consigli, spettatore non pagante, all’85’ giustifica la sua presenza salvando su Pezzella, prima e unica occasione costruita dal Parma in 96 minuti, gol di Gervinho a parte.
Per il Sassuolo stop immeritato e che fa male, sia al morale che alla classifica, per il Parma tre punti che hanno il sapore d’Europa. Il più festeggiato è Gervinho: perdonato e reintegrato dal club dopo il dopo il tentativo fallito di trasferimento in Qatar a gennaio, subito in campo dal primo minuto e subito decisivo. —
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