Spagnoli-gol e il Modena rialza la testa
I gialli di Mignani ritrovano i tre punti e riscattano il flop di Rimini. L’attaccante al 26’ fulmina l’Alto Adige al Braglia
Riscatto doveva essere, riscatto è stato. Il Modena ritrova il gusto dei tre punti dopo il flop col Rimini in terra romagnola, li impacchetta e li deposita in una classifica che vede i gialli avvicinare il Piacenza (che non giocherà per i problemi legati al Coronavirus) e il settimo posto e stacca la Triestina che, però, avrà la possibilità immediata di replicare. Vittoria comunque pesante non solo perchè ridà una meta a una formazione che si era messa a navigare a vista rischiando di perdersi nel mare di un campionato che invece era da aggredire, ma anche perchè ottenuta contro l’Alto Adige, quarta forza del campionato anche se lontano parente della squadra ammirata all’andata.
Un Modena non bello da vedere, ma concreto e spietato nel colpire al 26’ con Spagnoli al quarto centro stagionale e protagonista comunque di una prestazione intensa e animata dalla voglia di farsi perdonare il passo falso del Neri.
Mignani deve rinunciare a Rabiu e modificare necessariamente il centrocampo piazzando Muroni davanti alla difesa alle spalle di Davì e Pezzella rischiato dall’inizio nonostante i problemi a una caviglia accusati in settimana. Gagno è in porta e nella linea arretrata torna Zaro al fianco di Ingegneri. Mattioli e Varutti i due terzini. Tulissi completa il rombo di centrocampo giostrando alle spalle di Spagnoli e Ferrario, la coppia d’attacco canarina.
Stefano Vecchi, mister dell’Alto Adige, risponde con un 4-3-2-1: Taliento è tra i pali protetto da Ierardi, Vinetot, Gigli e Fabbri. Gatto è il regista basso, Tait e Beccaro e la coppia di trequartisti Rover e Petrella completano il reparto centrale, Fischnaller è la punta di riferimento degli ospiti. Si parte e il match è una schermaglia che si sviluppa soprattutto a centrocampo. Il Modena stenta a trovare il filo del gioco e produce solo un colpo di testa fuori misura di Ingegneri su una punizione di Tulissi. Pezzella non è al top e già dopo dieci minuti chiede il cambio che arriva al 20’: dentro Laurenti. Al 26’ i gialli passano in vantaggio. Ferrario difende un pallone sparato in avanti da Laurenti e vince il duello con Gigli, la sfera schizza via e finisce sui piedi di Davì che innesca Spagnoli in area: l’attaccante a tu per tu con Taliento non perdona. Bel gol, Braglia che alza la voce e Alto Adige che non riesce a reagire anche per l’attenta disposizione difensiva dei gialli e per la grande prova in interdizione di Muroni.
La ripresa si apre con un paio di tentativi della squadra di Vecchi e sul primo c’è il brivido: punizione di Fischnaller deviata dalla barriera, Gagno esce a vuoto e spiana la strada a Tait che manca la porta. Lo centra subito dopo Ierardi di testa, ma l’arbitro Longo ravvisa un fallo di posizione e annulla. Uno sbandamento dal quale il Modena si riprende subito. I gialli, infatti, alzano il ritmo della propria manovra e, pur non facendo cose eccezionali, al 53’ hanno l’occasione di chiudere il match quando Ferrario, imbeccato da Spagnoli, si trova nella condizione di raddoppiare: CF9, però, invece di calciare d’istinto e di prima intenzione, controlla il pallone, viene recuperato e Taliento lo stoppa. Dentro Boscolo per Ferrario per gestire meglio la zona centrale del campo in cui Laurenti e Davì comunque si fanno sentire. Mattioli e Varutti provano a spingere sulle fasce e all’80’ proprio da un cross teso di Varutti, il Modena ha una doppia occasione: Tulissi spara sul portiere da due passi e sulla ribattuta Spagnoli colpisce in pieno un avversario. Nel finale Politti e Stefanelli per Mattioli e Spagnoli e gialli in versione bunker. Ma l’arbitro Longo, a sorpresa, regala 8 minuti di recupero all’Alto Adige che riesce, però, a produrre solo un tiro di Gasperi deviato in angolo da un difensore canarino. —
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