Napoli a testa alta col Barça Qualificazione ancora aperta
Al San Paolo finisce 1-1: gol-capolavoro di Mertens, Griezmann agguanta il pari Applausi per gli azzurri, Messi mai veramente pericoloso. Espulso Vidal
Napoli e Barcellona, in un San Paolo scintillante per l’occasione, si scambiano gli uppercut di Mertens e Griezmann. Uno per tempo e ne viene fuori un pareggio per 1-1 che non dispiace a entrambe le squadre anche se penalizza per la gara di ritorno del 18 marzo proprio gli azzurri costretti a produrre un miracolo al Camp Nou per conquistare i quarti di Champions. Leo Messi, acclamato, invocato dai 50mila del San Paolo, è timido, anzi timoroso quasi di profanare il tempio che fu del celebre connazionale Maradona che a Fuorigrotta ha fatto la storia. Il Barcellona, in giallo dominante sulle maglie, sfoggia il suo primo colpo all’8 col mancino di Messi decisamente inoffensivo. Due minuti dopo è Mertens col destro a piazzare uno shoot innocente che finisce tra le braccia di Ter Stegen.
Il Napoli si raggomitola e poi srotola la manovra concertata più da Ruiz che da Demme impegnato a limitare il celebre dirimpettaio argentino. Setien, percependo la prudenza dei napoletani, preferisce alzare il baricentro affidandosi ai due governatori Busquets e Rakitic spesso incapaci di palleggiare vista la pressione sulla mediana. Il boccino infatti degli iberici finisce tra i piedi del centrale difensivo Piqué che si scervella a trovare varchi disponibili o in alternativa lancia lungo. Gli azzurri passano al 29’ con un’azione caparbia di Zielinski che vince un rimpallo sulla destra e serve dall’altra parte Mertens abile a piazzare un destro a giro imparabile per Ter Stegen. È il centoventesimo gol in maglia azzurra del belga che diventa ad interim il miglior marcatore azzurro all time con Hamsik. Subito gli spagnoli iniziano a praticare l’arrembaggio creando una sorta di cinta, a ferro di cavallo, a 20 metri dall’area azzurra ma i ragazzi di Gattuso non mostrano tunnel né fori e i piani di Setien s’infrangono sistematicamente sulla maginot napoletana.
Il copione non cambia nei secondi 45’ con i catalani a dialogare a 40 metri dalla porta di Ospina senza trovare guizzi. Sembra una gara di pallamano con il Barcellona che insiste nel palleggio ma non trova i metri giusti per lanciare un terzo tempo. Mertens viene azzoppato da Busquets al 53’ e chiede il cambio. Al suo posto in campo va Arek Milik. Minuto 57 e il Barcellona invece stavolta pareggia proprio con Busquets abile a individuare uno spiraglio nelle maglie azzurre e lanciando Semedo che vede al centro Griezmann abile a fare il tap-in: è l-1. Tre minuti dopo c’è il guizzo di Insigne che dalla linea di fondo salta Piqué e spara su Ter Stegen. Il Napoli sale di tono con Milik al 63’ che piazza l’assist giusto per Callejon al limite dell’area rimpallato dal portiere spagnolo in uscita. Entra Politano, proprio per lo spagnolo, che produce sempre buone accelerazioni sulla destra. Vidal viene espulso per doppia ammonizione all’88’ e gli spagnoli restano in 10. Gli azzurri ci provano ma è troppo tardi. I quarti passano per il valico del Camp Nou, senza Busquets e Vidal. E non è poco. —
