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il coronavirus e i calendari 

Porte chiuse anche in Coppa Italia Ipotesi: Juve-Inter in tv per tutti

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Una corsa ad ostacoli e anche contro il tempo. Rendere fruibile Juve-Inter ai tifosi sta diventando una sfida ai limiti dell’impossibile, ma in Italia ci stanno provando un po’ tutti: club, Lega Serie A, istituzioni e televisioni. Da una parte c’è il tentativo di aprire lo Stadium, che domenica sera ospiterà il Derby d’Italia a porte chiuse, provando a spostare il duello scudetto a lunedì, quando le misure governative per l’emergenza coronavirus andrebbero ad attenuarsi per gli eventi sportivi e ricreativi.

«Se i dati non ci danno indicazioni diverse – ha commentato ieri il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora – potrebbe anche darsi che dal 2 marzo non prolungheremo lo stop agli eventi sportivi. Monitoriamo l’evoluzione nei prossimi giorni». Dall’altra parte, invece, c’è il progetto di trasmettere il big-match in chiaro sulle tv. L’ipotesi formulata lunedì da Sky, che detiene i diritti criptati e cerca la piena condivisione da parte di tutti, ieri ha trovato terreno fertile. Ma anche opposizioni: in primis quella della Legge Melandri, che non prevede partite della Serie A in chiaro, e poi da Rai e Mediaset che si sono offerte di dare sui propri canali questo Juve-Inter. Una specie di ostruzione, in ballo ci sono ascolti e soldi della pubblicità, che complica ulteriormente i piani.

La situazione è in continua trasformazione, ma adesso si sta facendo strada anche la possibilità di rinviare la partita a lunedì sera. Tecnicamente i provvedimenti della Regione Piemonte scadono sabato 29 febbraio, mentre quelli del Governo si spingono fino a domenica 1° marzo.

Ufficialmente non c’è stata ancora alcuna comunicazione per quanto riguarda le porte chiuse e curiosamente la Juve continua a vendere i biglietti per la partita, però l’ipotesi di uno slittamento va a scontrarsi contro l’intasamento del calendario (mercoledì e giovedì c’è la Coppa Italia con entrambi i club impegnati), il prevedibile “no” dell’Inter e il probabile prolungamento delle misure restrittive da parte della giunta regionale piemontese anche per la prossima settimana.

A rischio, dunque, potrebbe finire anche Juventus-Milan in programma mercoledì 4 marzo. Si naviga a vista e Sarri ha fatto sentire la voce dei bianconeri: «Se si giocherà a porte chiuse, spero che la decisione venga estesa anche al resto della Serie A». —

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