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Scatta il mondiale motocross, team di Savignano ambizioso

Claudio Flori
Scatta il mondiale motocross, team di Savignano ambizioso

Giovanelli e Migliori, manager della squadra Yamaha SM Action, lanciano la sfida «Renaux è un top della MX2, ma ci aspettiamo molto anche da Adamo e Jacobi»

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A pochi giorni dall’inizio della stagione mondiale del motocross col Gp della Gran Bretagna, sul tracciato “XPark” di Savignano abbiamo incontrato i due team manager della squadra Yamaha SM Action M.C. Migliori, ovvero Emanuele Giovanelli e Matteo Migliori. Un team internazionale che ha sede nella nostra provincia, tra Savignano sul Panaro e Marano.

Il successo di Renaux agli Internazionali d’Italia nella classe MX2 è un buon viatico per stagione iridata che sta per partire.

«Sicuramente il successo di Mantova ci dà conforto sul lavoro svolto durante l’inverno - attacca Matteo Migliori - anche perché oltre alla vittoria di Maxime Renaux è arrivata la conferma di Andrea Adamo e quindi vuol dire che tutti i componenti del team hanno lavorato bene per quanto riguarda la classe MX2. Abbiamo avuto risposte importanti e positive anche da Henry Jacobi che si è presentato come rookie in MXGP. Sappiamo che deve ancora lavorare molto, ma ci aspettiamo che da metà stagione possa entrare nelle posizioni che contano».

Con l’arrivo di Jacobi avete allargato la squadra e gareggerete su tutti i fronti: quali sono le aspirazioni per questo 2020?

«Puntiamo ad entrare tra i primi tre del Mondiale MX2 con Renaux e i presupposti ci sono tutti - risponde Emanuele Giovanelli - ovvio che non ci vuole solo velocità ma anche fortuna e prima di tutto costanza nei risultati e solo nella seconda parte della stagione si potrà fare il punto per vedere di fare una qualche somma. Jacobi è ancora in fase di preparazione in quanto avendo perso quattro mesi per l’infortunio al ginocchio è un po’ in ritardo e poi team nuovo, moto nuova, categoria nuova non sarà facile. Però sono convinto che una volta in forma potremmo raccogliere i risultati ai quali aspiriamo. Ormai una garanzia è diventata sapendo quando l’abbiamo preso due anni fa che potevamo scommettere su di lui tanto che ci sta dando risultati e soddisfazioni prefissate ed è Adamo. Anche con lui puntiamo ad essere nella top tre dell’Europeo anche se non neghiamo ci piacerebbe molto vincerlo».

Il giovanissimo Adamo che arriva dalla terra del 9 volte iridato Antonio Cairoli, potrebbe essere inserito nella squadra del mondiale?

«Assolutamente no - riprende Migliori - ma potrebbe essere uno stimolo: già nel corso del 2019 gli abbiamo dato la possibilità di fare la wild card, poi ha avuto un po’ di noie fisiche e non è riuscito a sfruttare l’opportunità. Quest’anno siamo partiti con il piede giusto, parteciparà a tutto l’Europeo EMX250 per puntare in alto. Poi nel corso della stagione vedremo quando ci saranno le occasioni di portarlo nel mondiale per iniziare a tastare il suo livello».

Quest’anno avete anche le Yamaha ufficiali, cosa vi aspettate?

«Un ringraziamento particolare va dato a Yamaha Europa che ha creduto in noi per il lavoro svolto negli ultimi cinque anni - dice Migliori - un grazie particolare a Simone Furlotti che ce lo portiamo sempre nel cuore per averci fatto diventare vice campioni europei due anni fa e poi da questa opportunità abbiamo proseguito nel cammino con Yamaha fino ad arrivare a quest’anno dove c’è stata data la possibilità di schierare due moto ufficiali, una in MX2 ed una in MXGP e quindi un ringraziamento va a Yamaha Europa e a Michele Rinaldi che sta credendo molto nella nostra struttura, dandoci la possibilità di crescere». —