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Leo Shoes concreta: batte l’Ajaccio e fa il primo passo verso la semifinale

Fabio Rossi
Leo Shoes concreta: batte l’Ajaccio e fa il primo passo verso la semifinale

Modena rischia solo nel primo set, ma rimonta da 22-24 Spazio a Pinali, Estrada Mazorra e Bossi, poi super Rinaldi

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“La petite histoire devenue Grande”, recita lo striscione che accoglie la Leo Shoes all’ingresso del PalaSport U Palatinu di Ajaccio: una piccola, meravigliosa storia davvero, quella dei francesi, arrivati dal nulla fino all’Europa, “grande”, ma non abbastanza per poter fermare una Leo Shoes troppo superiore per lasciare per strada anche solo un set in Corsica.

Modena inizia in versione Europa, cioé senza Zaytsev e Anderson, con Holt in panchina e una formazione di partenza che vede Christenson in diagonale a Pinali, Bednorz ed Estrada Mazorra schiacciatori, Mazzone e Bossi centrali, Rossini il libero.

Coach Ferrandez replica con Jaumel regista, Ben Tara opposto, Bruckert e Roatta sono i centrali, mentre in zona 4 giocano Truhtchev e Milivojevic, Kroiss il libero.

Primo set che vede una Leo Shoes abbastanza “diesel”, cioé lenta a mettersi in azione, tanto da dover inseguire i francesi, avanti 8-5, prima, capaci di far partita pare fino a 19, e poi di prendersi anche un vantaggio “quasi” decisivo fino al 23-20 e al 24-22. Un ace di Christenson e una difesa rocambolesca dei gialloblù sul 23-24 evitano lo svantaggio perché poi Bednorz, dopo una frazione per lui complicata, contribuisce ad indirizzarla nella direzione giusta: chiude Estrada Mazorra, 28-26, 1-0.

Nel secondo set dentro Tommaso Rinaldi per Estrada Mazorra all’inizio del parziale, Modena sempre avanti di un break almeno e in controllo fino al 17-14. Non c’è mai realmente partita e Christenson può permettersi di dare spazio proprio a Rinaldi in attacco (3 su 7, 43%, ma 11 ricezioni senza errori diretti), mentre Bossi (5 su 5, 6 su 7 alla fine) continua la sua partita perfetta in attacco. Si chiude 25-21 e il tabellone di ce Modena 2-Ajaccio 0 quando Mazzone mette a terra senza problemi il pallone del 2-0. Terzo set: Ajaccio ci mette tutto quello che ha, cioè l’orgoglio e si gioca punto a punto. Giani conferma Rinaldi (11 punti per lui alla fine) in zona 4. I francesi meritano un applauso perché non si arrendono e vanno avanti di 3 lunghezze sul 17-14, buon per tutti che la battuta flot di Mazzone sia indigesta ai transalpini. È il break decisivo, Modena riguadagna la testa e mantiene il vantaggio fino al 25-22 conclusivo. —