Gazzetta di Modena

Sport

effetto coronavirus 

Metà giornata a porte chiuse Niente deroga per Juve-Inter

Nel weekend cinque partite senza pubblico: tutte quelle che si giocano al Nord Pressing sul club bianconero che sta valutando come rimborsare i biglietti

2 MINUTI DI LETTURA





Il balletto è finito: Juventus-Inter si giocherà domenica sera in uno Stadium senza tifosi. Dopo aver valutato di aprire ugualmente le porte dell’impianto, causa provvedimenti regionali in vigore fino a sabato, oppure di spostare la partita a lunedì per superare il decreto governativo, i club e le istituzioni hanno preso atto che un’altra soluzione non c’era tra calendari intasati ed emergenza coronavirus. Ieri sera, nella riunione convocata in Prefettura Torino, sono stati fatti gli ultimi ragionamenti e poi si è deciso di andare avanti così. Poco dopo la Lega Serie A ha così ufficializzato le porte chiuse per il derby d’Italia, in programma alle 20. 45, oltre che per Udinese-Fiorentina (domani alle 18) , Milan-Genoa (domenica all’ora di pranzo), Parma-Spal e Sassuolo-Brescia (entrambe domenica alle 15). Fissati anche i primi recuperi delle partite saltate la scorsa domenica: mercoledì 11 marzo tocca a Verona-Cagliari (ore 15) e Torino-Parma (ore 18.30), mentre per Atalanta-Sassuolo e Inter-Sampdoria non c’è ancora la data.

CONTE NEL SILENZIO

Il ritorno di Conte a Torino come tecnico dell’Inter e la ripartenza di Sarri dopo il ko di Champions saranno di scena in un clima surreale. Tutto il mondo teleguarderà questo Derby d’Italia a porte chiuse, e chissà quale idea si faranno gli spettatori delle 170 nazioni collegate dell’emergenza sanitaria in vigore nel nostro Paese, mentre la sfida scudetto non avrà neanche la diretta televisiva in chiaro. «Il pubblico è una componente fondamentale di una partita di calcio – ha commentato ieri l’ad nerazzurro Beppe Marotta, altro grande ex della partita -, però c’è un decreto ministeriale chiaro e la salute dei cittadini va assolutamente salvaguardata. Per Conte quella contro la Juve è una gara come le altre: sarà importante, ma non fondamentale». Piccole bugie e un bel vantaggio per l’Inter.

Mentre il club bianconero ora deve decidere come rimborsare chi ha comprato i cari biglietti (curve a 70 e tribune fino a 300 euro) o gli abbonati che aspettavano l’evento dell’anno.

Il regolamento della Juventus non prevede risarcimenti, ma ieri è stato emesso un comunicato: «Vista la peculiarità della situazione nazionale, la società sta valutando iniziative a favore degli acquirenti». Un problema in più per una società che vede sfumare un incasso da oltre 4 milioni di euro e ieri ha perso in Borsa un altro 6%, portandosi sotto la soglia psicologica di 1 euro per azione come non si vedeva dal dicembre 2018. I guai non viaggiano mai da soli. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA