Varutti: «Il Modena vale la zona playoff e pensa già al derby»
L’esterno mancino di Mignani: «La sfida con i biancorossi è molto sentita dalla squadra e anche dalla società»
Il Modena continua a lavorare a porte chiuse, pensando già al derby con il Carpi con cui il campionato riprenderà dopo i due turni di stop per l’emergenza coronavirus. Mickael Varutti ha analizzato dalla sala stampa del Braglia questi giorni inconsueti di allenamento: «Penso che per tutti sia la prima volta in cui ci si trova ad affrontare una situazione del genere – ha raccontato – e ovviamente siamo tutti concordi sul fatto che fosse giusto fermarsi, perché la salute viene prima di ogni altra cosa. Ci dispiace non aver potuto giocare dopo la bella vittoria con la Sambenedettese, ma stiamo sfruttando questi giorni di allenamento per preparare al meglio il derby con il Carpi e recuperare gli acciaccati. Non vediamo l’ora che arrivi il momento di tornare in campo proprio in un derby a cui teniamo molto e a cui tengono ancora di più la società e la città intera. Speriamo non si debba giocare a porte chiuse, perché il pubblico del Braglia è il nostro uomo in più e non averlo accanto darebbe sicuramente un vantaggio al Carpi, ma ci adegueremo a qualsiasi decisione. L’importante sarà giocare col cuore, come all’andata, quando siamo riusciti a portare a casa tre punti pesantissimi al termine di una gara sofferta, su un campo difficile e contro un avversario molto forte». Il terzino sinistro gialloblù ha ampliato lo sguardo anche al finale di stagione che attende il Modena: «Ad inizio stagione siamo partiti per conquistare una salvezza tranquilla, anche se all’interno dello spogliatoio c’era tanta consapevolezza di poter fare qualcosa in più. Tra alti e bassi, nell’ultimo periodo più alti che bassi, stiamo dimostrando che dentro alla zona playoff possiamo starci tranquillamente, quindi dobbiamo solo lavorare per arrivare a fine campionato il più in alto possibile con la consapevolezza che, paradossalmente, sarà più difficile affrontare squadre che si devono salvare rispetto a quelle che lottano assieme a noi. Purtroppo lo abbiamo già visto a Rimini, senza la giusta attenzione e “cattiveria” anche la gara sulla carta più semplice può diventare la più insidiosa. Dobbiamo fare tesoro di questa lezione e giocare questo finale di stagione con tutte le energie che abbiamo in corpo». —
M.C.
