Hassan, il pugile che prende a pugni la tela come sul ring
NAPOLI. «Per ogni quadro, realizzo un video che vale come autentica dell’opera». È il pensiero di Omar Hassan, il 33enne pittore italo-egiziano che prende l’arte a pugni, o, se preferite, che fa della tela un ring. In alcuni video postati su Instagram l’artista indossa i guantoni, li intinge di pittura e colpisce la tela, come se fosse un avversario con cui confrontarsi, un rivale non da piegare, ma da creare.
La sua ultima produzione si intitola “Sotto Sopra” ed è in mostra presso il Palazzo delle Arti di Napoli. Curata da Maria Savarese e promossa dall’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, realizzata in collaborazione con la Fondazione Alberto Peruzzo, la Prometeo Gallery e la Fondazione Cavaliere del Lavoro Alberto Giacomini, con il coordinamento tecnico – organizzativo di Editori Paparo, l’esposizione contiene tutte le opere inedite e realizzate ad hoc per il Pan e la città di Napoli.
«Siamo tutti pugili! - continua Hassan -. Ognuno è il pugile della propria vita e deve imparare il sacrificio, la dedizione e il coraggio di fare sempre un round in più!». Un esempio chiaro del suo pensiero sono le sculture in gesso “Pugno di Michelangelo” e “Pugno di Hemingway”, così come l’installazione di guantoni da boxe e la serie sul pugilato “Breaking Through”, 121 grandi quadri legati alla sintesi del gesto (e a Napoli sono visibili due opere della nuova serie Breaking Through Black).
Omar Hassan è nato a Milano nel 1987. Mesi fa è stato anche idolo dei paparazzi per la sua relazione con la cantante Nina Zilli, giudice di “X Factor”. Padre egiziano e madre italiana, Hassan ha praticato boxe per circa 10 anni, prima di dire addio al ring a causa del diabete. Ora è soprattutto un artista e lavora tra il capoluogo lombardo e il Regno Unito. Nella mostra “Sotto Sopra” si rivela un passo oltre il suo già visto, mettendo in relazione e in gioco le sue opere con l’energia della città e amorevole per esaltarne la forza. —