Gazzetta di Modena

Sport

Carnevali: «Il Sassuolo vuole più chiarezza E domenica con l’Inter vogliamo giocare»

V.S.
Carnevali: «Il Sassuolo vuole più chiarezza E domenica con l’Inter vogliamo giocare»

L’amministratore delegato ha parlato del caos rinvii criticando la Lega «Giusto convocare un’assemblea straordinaria per coinvolgere i club» 

3 MINUTI DI LETTURA





l’intervista

Il calcio dovrebbe essere, in una situazione di emergenza sanitaria mondiale come quella generata dal Coronavirus, l'ultimo dei problemi, e invece l'incertezza di questi giorni, le decisioni prese e poi sovvertite, la non uniformità dei provvedimenti, hanno creato una valanga di polemiche. Basti pensare che, mentre in Serie A si sono svolti regolarmente solo alcuni match, in Serie B tutte le gare si sono disputate, come se la salute pubblica potesse fare distinzione tra un campionato e l'altro: «Questa è una situazione di grandissima confusione - ha confermato Giovanni Carnevali in un intervento a Radio Rai - viviamo un momento di grande emergenza e quindi è necessario che ci sia la massima serietà da parte di tutti, non è giusto polemizzare, ma servono chiarimenti, bisogna capire dove si va e cosa si vuole fare, perchè questa confusione non aiuta il sistema calcio. Ovviamente per prima cosa va salvaguardata la salute delle persone, non solo dei tifosi, ma anche di giocatori, dirigenti e addetti ai lavori».

Si è parlato praticamente solo di Juventus-Inter, ma non è stata la sola partita rinviata, tra quelle colpite dal provvedimento anche Sassuolo-Brescia, che verrà recuperata il 13 maggio: «Tante società ritengono che il comportamento della Lega in questi giorni non sia stato giusto, non c’è solo la questione Marotta-Dal Pino. Gli stadi vuoti danno una brutta immagine del nostro calcio? Sono d’accordo col presidente della Lega quando dice che bisogna promuovere il calcio italiano all’estero e che trasmettere una partita a porte chiuse non dia una bella immagine - ha risposto l'ad neroverde - ma allo stesso tempo avremmo avuto l’opportunità di offrire un paio d'ore di leggerezza a tutta la gente che si è chiusa in casa. Non possiamo pensare solo a Juventus-Inter, nel nostro campionato ci sono venti squadre, e serve rispetto per tutti, non solo per i grandi club, ma anche per i piccoli».

Domenica prossima si dovrebbe giocare Inter-Sassuolo: «I nerazzurri hanno saltato due partite, come noi, ma hanno avuto il turno di Europa League. Noi non vediamo l’ora di giocare, non possiamo saltare tante gare anche per ragioni tecniche. Se smetti di giocare, perdi il ritmo partita. L’importante è sapere subito cosa faremo la prossima settimana, senza ritrovarsi come in questi giorni. Era già stata presa la decisione di disputare le gare a porte chiuse, erano tutti d’accordo, e poi invece sabato si è deciso di non farlo. Noi contro l’Inter vogliamo giocare, sia che ci sia il pubblico, sia che non ci sia, ciò che conta è dare continuità. Altrimenti sospendiamo il campionato, visto che non ci saranno neanche più le date per recuperare le partite perse».

Tutte le decisioni dovrebbero essere prese in un'assemblea straordinaria della Lega nei prossimi giorni: «Credo che sia giusto la convocazione di un'assemblea, per far sì che i club vengano coinvolti, noi non lo siamo stati per niente e siamo venuti a sapere sabato che non si sarebbe giocato domenica, mentre fino a venerdì eravamo tutti d'accordo sulle porte chiuse. Dobbiamo fare chiarezza. La decisione presa sabato sarebbe potuta benissimo arrivare a inizio settimana, sapevamo già che in certe città non si sarebbe potuto giocare a porte aperte, bisogna già avere le idee chiare sulla settimana prossima. Bisogna dare più regolarità al campionato, altrimenti si rischia di fare confusione. La Lega non ha una voce unica perchè ognuno delle venti squadre dice la sua, il sistema calcio deve essere gestito come un'azienda in cui si vada oltre l'interesse del singolo, le decisioni devono essere prese per tutte le squadre, che devono essere considerate uguali, altrimenti poi si creano nervosismi, contestazioni. In un momento difficile, in cui il calcio non è la cosa più importante, bisogna scegliere: se ci sono le condizioni, si gioca, se non ci sono, non si gioca e stop». —

V.S.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google