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lo scenario 

Adesso la classifica non è più attendibile, per i neroverdi un pensiero in meno

V.S.

Il Sassuolo tornerà in campo senza sapere se è invischiato per la lotta retrocessione, se è in una zona tranquilla oppure in lotta per l’Europa

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Quando il Sassuolo riprenderà il suo campionato lo farà con un pensiero in meno, la classifica. Non perchè questa non conti più ma perchè, di fatto, non è più attendibile. Delle 20 squadre della Serie A, solo 5 hanno disputato tutte e 26 le gare previste: Lazio, Roma, Napoli, Bologna e Lecce; dieci hanno saltato solo una partita: Juventus, Atalanta, Milan, Cagliari, Fiorentina, Udinese, Torino, Genoa, Brescia e Spal; altre cinque ne hanno da recuperare due: Inter, Verona, Parma, Sampdoria e, appunto, Sassuolo. In queste condizioni è davvero difficile dare un valore a quello che la graduatoria propone e se, come è al momento stato deciso, si dovessero recuperare alcuni match soltanto il 13 maggio, è chiaro che fino ad allora la situazione cambierebbe solo in parte, senza contare che incontri ad oggi di scarsa importanza ai fini del campionato, tra due mesi, con la stagione agli sgoccioli, potrebbero assumere un significato ben diverso. Tutto stravolto insomma, con il risultato che i neroverdi si troveranno a scendere in campo senza sapere se siano invischiati nella lotta salvezza, potrebbe essere ancora così ipotizzando una doppia sconfitta con Atalanta o Brescia (al netto degli altri risultati), o se navighino in zone più tranquille (considerando di aver capitalizzato almeno tre dei sei punti disponibili), oppure se si ritrovino a ridosso della zona Europa (un bottino pieno avrebbe potuto portare il team di De Zerbi non troppo lontano dal sesto posto). Ipotesi, certo, ma è tutto quello che si potrà fare finchè tutte e venti le squadre di A non saranno in pari in quanto a gare disputate. Un vantaggio o uno svantaggio per i neroverdi giocare senza riferimenti di classifica? Difficile da dire: la pressione ha fatto vincere gare decisive (Verona, Brescia, Lecce), ma è altrettanto vero che quando i 3 punti avrebbero potuto far fare il famoso salto di qualità, alla fine non sono arrivati (Parma). Il campo, speriamo presto, dirà la sua. —

V.S.

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