Caputo: «Se arrivo a 20 gol vorrei conoscere Del Piero e comprarmi una Porsche»
Il bomber del Sassuolo racconta della sua passione per le auto d'epoca e dell'ammirazione per "Pinturicchio"
SASSUOLO. Il bomber neroverde Francesco “Ciccio” Caputo si è raccontato alla rivista AM Motori e stili di vita . Oltre alle cose già note che lo riguardano, l’attaccante del Sassuolo ha svelato un’ altra delle sue passioni: quella per le auto d’epoca. «Ne ho tre, ma soltanto perchè mia moglie per fortuna mi mette un po’ il freno... - dice Caputo-. Ho una Fiat 500, un Maggiolino e una Fiat 126. E anche una Vespa Special del 1968». Caputo, finora autore di 11 reti con la maglia del Sassuolo, non si pone limiti. Ma se dovesse raggiungere quota 20 ha in mente di farsi due “regali”. Il primo riguarda Alex Del Piero: «Quando ero piccolo non avevo un idolo vero e proprio, però apprezzavo tantissimo Del Piero. Mi è sempre piaciuto, oltre che per le straordinarie qualità tecniche, per l’equilibrio mentale, la professionalità e l’attaccamento alla maglia della Juventus. Purtroppo non sono ancora riuscito a conoscerlo, magari se arrivo ai 20 gol lo contatto per domandargli qual è il segreto per vivere con equilibrio una carriera così lunga ad alti livelli». Il secondo “regalo” è più materiale, e riporta Caputo alla sua passione per le auto: «Mi piacerebbe acquistare una Porsche d’epoca. Aggiungiamola al regalo per i 20 gol, ma prima devo segnarli e non sono mica pochi. Che auto sarebbe Caputo? Penso proprio una Porsche d’epoca. Motore che gira, macchina cattiva come sono io in campo». Tra le peculiarità di Caputo c’è quella di essere stato allenato in due club diversi da Antonio Conte che domenica potrebbe (il condizionale è d’obbligo, visto il balletto dei calendari causa Coronavirus) ritrovarlo da avversario sulla panchina dell’Inter: «A Conte sarò grato per tutta la vita. Mi ha fatto esordire in serie B a Bari e in quella partita realizzai un tripletta e in seguito mi ha voluto a Siena. Mi ha insegnato l’importanza dei sacrifici, con lui arrivi a casa sempre “cotto”. Ritrovare Conte in futuro sarebbe un sogno perchè molto probabilmente vorrebbe dire essere arrivati in Champions». Inevitabile un paragone tra Conte e De Zerbi: «Carattere e carisma sono simili - sottolinea Caputo - mentre idee e principi di gioco sono differenti. De Zerbi ci sta trasmettendo un’idea di calcio difficile, ma bellissima. Mai un lancio lungo, tanto possesso e grande movimento ». —
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