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Castelfranco in bianco nel Ferrarini deserto e dice addio alla Coppa

Gabriele Canovi
Castelfranco in bianco nel Ferrarini deserto e dice addio alla Coppa

I biancogialli creano occasioni, ma non riescono a perforare la difesa del San Marco Avenza e a ribaltare il 2-1 dell’andata

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In un “Ferrarini”deserto causa porte chiuse, la Virtus Castelfranco non riesce nell’impresa di ribaltare la sconfitta dell’andata ed è costretta a dire addio alla fase nazionale della Coppa Italia.

Il pareggio casalingo a reti bianche contro la San Marco Avenza non premia gli sforzi della compagine di Vincenzo Conte, più volte vicina al gol che avrebbe garantito il passaggio del turno.

I biancogialli provano fin dalle prime battute di gioco a mettere pressione alla retroguardia carrarese. La prima grande occasione capita sulla testa di Mantovani, sfortunato a colpire il palo e a non sfruttare la goffa uscita a vuoto di Lagomarsini. Una manciata di minuti dopo è bomber Leonardi a impensierire l’estremo difensore toscano, ma il suo un tiro esce di poco. Dopo un avvio titubante, arriva la risposta della San Marco Avenza con Doretti. L’attaccante ospite impensierisce Gibertini, bravo a respingere di piede.

Il buon momento dei toscani continua ma la linea difensiva di casa è brava a sventare gli attacchi di Zuccarelli prima e di Mosti poi. Sul finire della prima frazione è ancora Leonardi ad andare vicino al gol: il cannoniere in maglia numero 9 spedisce il pallone alto sopra la traversa da posizione ravvicinata. Il ritmo frenetico del primo tempo sembra calare a inizio ripresa.

Entrambi gli allenatori mettono mano alle panchine e, complice la caratura offensiva dei cambi, il match si infiamma nuovamente. Tra le file dei padroni di casa è proprio il neoentrato Oubakent a creare il maggiore scompiglio tra la retroguardia toscana. Il solito Leonardi è protagonista anche nel finale: dopo aver recuperato palla a centrocampo, si invola verso la porta avversaria ma viene fermato all’ultimo della retroguardia carrarese.

L’assalto alla porta di Lagomarsini continua anche nei minuti di recupero dove l’occasione più ghiotta capita sui piedi di Tardini. Il centrocampista biancogiallo non sfrutta la sponda del subentrato Mbengue e il suo tiro termina alto. —



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