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È nato il Sassuolo eSports per la Serie A dei videogiochi

È nato il Sassuolo eSports per la Serie A dei videogiochi

Scatta la prima competizione ufficiale a tema calcistico: al via anche il Sassuolo  rappresentato dai player Segatori e Lorusso

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La Serie A sbarca nel mondo degli eSports: è nata infatti la prima competizione ufficiale di videogiochi a tema calcistico. Fra le squadre della massima serie che si affronteranno a colpi di joystick c’è anche il Sassuolo.

Ogni società iscritta avrà nel suo team quattro video-giocatori che rappresenteranno il Club sul terreno di gioco virtuale: i ragazzi si cimenteranno su due diversi campionati al termine dei quali, verranno incoronati i primi due campioni della storia della eSerie A TIM.

Con la fase a gironi della eSerie A TIM alle porte (i neroverdi sono inseriti nel Girone 2 del torneo di #FIFA20 con Roma, Hellas Verona e Fiorentina) il Sassuolo Esports ha presentato i suoi due primi ePlayers ufficiali: i due campioni neroverdi di calcio virtuale sono Stefano Segatori (alias Stejinn7) e Pietro Lorusso, conosciuto online come TeamPEDA. I due ragazzi sono stati selezionati grazie alla collaborazione con “eSports Academy”, punto di riferimento nel settore da anni.

Stefano Segatori, classe 1994, è originario di Roma e nonostante competa da poco tempo a livello professionistico ha già raggiunto importanti traguardi meritandosi la convocazione a Coverciano per la eNazionale. «Ho iniziato a giocare da un paio d’anni - racconta - è un onore essere a Sassuolo, in una società in crescita sotto tutti i punti di vista e darò il 110% per raggiungere gli obiettivi».

Pietro Lorusso, originario di Cuneo e classe 1999, compete da più tempo, e si è distinto all’interno del circuito virtuale per risultati e stile di gioco, fa dell’intensità e della propensione offensiva le sue caratteristiche principali. «Ho iniziato a giocare a sei anni vedendo mio papà appassionato di videogiochi - dice Lorusso - ma mi sono affacciato nel mondo del competitivo quest’anno ottenendo buoni risultati. Ringrazio il Sassuolo per aver creduto in me e spero di ripagarlo con i risultati. Mi sono appassionato ai colori neroverdi grazie a Eusebio Di Francesco, ma mi piace molto anche De Zerbi». —



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