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La Lega Femminile cancella in extremis tutte le partite di A1 e A2

La Lega Femminile cancella in extremis tutte le partite di A1 e A2

Match legali a porte chiuse, ma Montale e Sassuolo costrette a rientrare da Pontecagnano e Roma senza scendere in campo

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Vicenda ai limiti dell’irreale per Montale e Sassuolo che si sono viste cancellare alle 14.07 di oggi le rispettive partite in programma alle ore 17 e valide per l’ultima giornata della Pool Salvezza di Serie A2 femminile: motivazione addetta dal presidente della Lega, Fabris, le parole inaccettabili del Ministro dello Sport Spadafora all’indirizzo di chi, rispettando il decreto preparato dal governo stesso, avrebbe deciso di continuare a giocare...Peccato, che tutte l squadre di serie A1 e A2 avessero già raggiunto da ieri la sede delle partite e che Montale ad esempio si trovasse a Pontecagnano (Campania), mentre Sassuolo fosse a Roma. Ad entrambe le squadre non è rimasto che prendere atto, subire l’ennesimo danno non solo sportivo, ma anche economico, e fare ritorno a casa.

Questo il comunicato emesso dalla Lega Femminile in cui si tenta di scaricare la responsabilità della decisione sul Ministro dello Sport. Impossibile ipotizzare a questo punto date di eventuali recuperi e anche il campionato di serie A2 femminile rischia di essere già concluso come probabilmente quelli di Serie B, B1, B2 e come quelli Regionali e Provinciali.

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“La Lega Pallavolo Serie A Femminile comunica la sospensione dei Campionati di Serie A1 e Serie A2 Femminile, sin dalla giornata di oggi, domenica 8 marzo. Tutte le partite in programma - valide per la 10^ giornata di ritorno della Regular Season di Serie A1 e per la 5ª giornata delle Pool Promozione e Salvezza di Serie A2 - sono rinviate a data da destinarsi.

"Agiamo con senso di responsabilità nei confronti delle atlete e degli staff delle nostre squadre - afferma Mauro Fabris, presidente di Lega -. Dispiace solamente che autorità politiche e sportive che hanno più responsabilità di noi abbiano generato una situazione non chiara che ha causato solo caos e paure. Scrivere, come fa il Governo, che si può disputare gli eventi sportivi a porte chiuse ma contemporaneamente limitare la mobilità dentro e fuori le cosiddette 'zone rosse', è qualcosa di assolutamente incomprensibile. Se poi il Ministro dello Sport va in tv a dire che chi si ostina a giocare "non rappresenta più i valori morali", tutto ciò risulta veramente troppo".



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