Allo stadio ammessi raccattapalle, operatori tivù e 22 giornalisti
Presenti anche vigili del fuoco, addetti al pronto soccorso e alla manutenzione. In campo solo i 2 fotografi ufficiali dei club, gli altri scatteranno dagli spalti
Quella di oggi sarà una partita che verrà disputata in un clima ancor più surreale rispetto a quello di una “normale” partita a porte chiuse. Partita che sarà riservata a un centinaio di persone oltre a giocatori, staff tecnici, dirigenziali e arbitrali, gli incaricati della Procura federale e i medici antidoping. Il Sassuolo ha dovuto attenersi alle rigidissime regole imposte dal decreto del governo limitando al minimo gli accessi al Mapei Stadium. I giornalisti che hanno ottenuto l’accredito sono 20 e, dopo essersi sottoposti a controllo medico all’ingresso dell’impianto (con staff sanitario dotato di scanner per la rilevazione delle temperature di tutti i soggetti autorizzati), si accomoderanno in tribuna stampa ad una distanza di due metri l’uno dall’altro. I due inviati di Radio Rai invece lavoreranno dal box radio.
A fine partita non sono previste interviste, nè in sala stampa nè tantomeno in mixed zone. Per quanto riguarda i fotografi l’accesso in campo sarà riservato solo ai due ufficiali dei rispettivi club, gli altri dovranno scattare le loro foto dagli spalti. Il resto dei presenti sarà composto da raccattapalle, addetti alla pubblica sicurezza, Vigili del Fuoco e operatori del pronto soccorso oltre, ovviamente, agli operatori televisivi. Al tal proposito la partita sarà trasmessa in esclusiva da Sky Sport. —
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