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Il Carpi è pronto a mettersi in marcia verso Salò A porte chiuse solo nel 1922

F.G.
Il Carpi è pronto a mettersi in marcia verso Salò A porte chiuse solo nel 1922

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Continua il percorso di avvicinamento del Carpi alla gara di Salò anche se tutto intorno spirano venti di sospensione alimentati dalla positività riscontrata in casa della Reggiana. In mezzo alle intemperie, la truppa di Riolfo lavora per giocarsi la chance di riagguantare il secondo posto, lasciato proprio ai vicini di casa granata agli inizi di febbraio, poco prima che il campionato venisse sospeso. Pezzi e compagni si sono allenati ieri pomeriggio a San Martino, dove si ritroveranno anche oggi pomeriggio e domani mattina. La partenza per Salò è invece fissata nella mattinata di mercoledì. Se l’appuntamento venisse confermato, ma il condizionale è quanto mai d’obbligo, per il Carpi sarebbe a suo modo un avvenimento storico. La prima e ultima volta in cui giocò a porte chiuse risale infatti a quasi un secolo fa: 15 gennaio 1922, giorno in cui terminò la serie di spareggi infiniti con la Spal per decidere chi dovesse accedere insieme alla Virtus Bologna al secondo turno di campionato. Quel Carpi contava in campo sulle prestazioni del tecnico Karl Hort, tesserato anche come giocatore, e del ventitreenne Innocenzo Colombo, pochi mesi dopo esordiente in A con la maglia dell’Inter. Terminato il girone di eliminazione sul secondo gradino, per determinare l’accesso alla fase successiva si rese necessario lo spareggio con la Spal. I primi due, a Carpi e a Ferrara, vennero interrotti per l’invasione dei tifosi. Quello sul neutro di Parma venne annullato per errori tecnici e anche il quarto tentativo si arenò a Bologna di fronte all’invasione dei tifosi carpigiani che portò alla squalifica del campo, di due giocatori e a una multa di 3 mila lire. Si traslocò così a Casteggio, ma il pareggio al termine dei supplementari rese necessaria la sesta sfida della seria: ancora a Bologna, ma questa volta a porte chiuse, seppur non sufficienti ad evitare qualche disordine tra le tifoserie. I novanta minuti premiarono con un 3-1 la Spal che poi si laureò campione d’Emilia sfiorando la finalissima nazionale, vinta allo spareggio dalla Novese contro la Sampierdarenese. —

F.G.

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