Il derby dell’Italia impaurita dal virus La Juve batte l’Inter nello stadio vuoto
Partita sbloccata a inizio ripresa da Ramsey, raddoppia Dybala con una gran giocata. I ragazzi di Conte si arrendono
torino. Il derby dell’Italia impaurita dal coronavirus alla fine si è giocato. In uno Allianz Stadium senza tifosi, dopo giorni di polemiche incrociate (vedi articoli in pagina) è andata in scena la sfida tra la Vecchia Signora e l’Inter, recupero dalla 26esima giornata di serie A non disputato domenica scorsa. Vince la Juve grazie ad un grande secondo tempo in cui l’Inter si è dovuta inchinare alla brillantezza della squadra di Sarri.
La cronaca del match. Il primo squillo è dei padroni di casa: al 9’ sugli sviluppi di un corner, De Ligt di testa trova la grandissima risposta di Handanovic sulla linea di porta. Il portiere nerazzurro, al rientro dall’infortunio alla mano fa ritrovare serenità alla difesa della squadra di Conte. Il match continua in equilibrio e al 16’ sono ancora i bianconeri a rendersi pericolosi, questa volta con un gran sinistro di Matuidi da dentro l’area di sinistra: anche in questo caso il numero 1 sloveno si supera ed evita il peggio.
A metà del primo tempo, poi, è l’Inter a prendere l’iniziativa con più convinzione. Arriva prima un cross potenzialmente pericoloso di Young e successivamente un tiro alto di Candreva. Ma è al 37’ che i ragazzi di Conte vanno davvero vicini al vantaggio: sponda di Lautaro Martinez per Brozovic che scarica un destro potente dal limite trovando l’attenta deviazione laterale di Szczesny. Il finale di tempo non regala grandi emozioni e si va negli spogliatoi al termine di 45’ giocati con buona intensità da entrambe le formazioni.
Nella ripresa, iniziata con gli stessi 22 effettivi del primo tempo, l’Inter si conferma aggressiva e nei primi minuti prova a mettere sotto la squadra di Sarri. È la Juve, però, a trovare l’acuto: al 56’ Alex Sandro verticalizza in area per Matuidi che dal fondo di sinistra la mette in mezzo; Ronaldo sbaglia lo stop, ne viene fuori un assist per Ramsey che di potenza infila tra le gambe Handanovic. È 1-0 per la Juventus.
Al 60’ i primi cambi: fuori Barella e al suo posto Eriksen nell’Inter, dentro Dybala per Douglas Costa per Sarri. Pochi minuti dopo la Juve raddoppia: proprio Dybala, servito sul filo del fuorigioco nella trequarti nerazzurra, innesca il contropiede bianconero, scambia al limite con Ramsey, fa fuori Young con una finta in area e batte Handanovic sul palo più lontano. Un gol d’autore che chiude virtualmente la sfida. La Juve insiste e al 73’ Cristiano Ronaldo non dà il giusto giro a un tiro a effetto che finisce abbondantemente fuori. L’Inter è alle corde, Conte inserisce Gagliardini per Candreva. Nella Juve dentro De Sciglio per Alex Sandro. Il neo entrato al 78’ si addormenta sulla pressione di Vecino che gli ruba palla al limite, entra e serve all'indietro Eriksen che di prima manda di pochissimo alto sopra la traversa. È l’ultimo squillo nerazzurro.
Vince la Juve che torna in testa a un campionato sempre più anomalo e a rischio sospensione. —
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