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De Zerbi: «Iniziato male poi i ragazzi sono stati bravi a venire fuori e vincere»

Paolo Seghedoni
De Zerbi: «Iniziato male poi i ragazzi sono stati bravi a venire fuori e vincere»

Il tecnico neroverde: «È stato difficile preparare questa partita e non è facile giocare a porte chiuse. Siamo ancora altalenanti» 

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l’INTERVISTA



Roberto De Zerbi si presenta a parlare con lo sguardo serio. Il successo del Sassuolo è stato squillante, ma non è davvero tempo per gioire: «Nel primo tempo è andato meglio il Brescia - comincia la sua analisi l’allenatore che è proprio bresciano di nascita – ma la squadra lombarda ha messo in difficoltà diverse altre compagini. Ha fatto spezzoni di gara dove ha messo in crisi Inter, Napoli. Juve… Poi però siamo venuti fuori. E’ davvero difficile giocare a porte chiuse, ma dopo un primo tempo non bellissimo siamo usciti e i ragazzi sono stati molto bravi».

Si parla dei singoli e del gioco, ma anche degli infortuni che hanno costretto il tecnico a tre cambi obbligati: «Abbiamo tanti giocatori giovani ma molto forti, quest’estate abbiamo cambiato tanto e non era facile trovare tutto quello che c’era l’anno scorso. Abbiamo recuperato Defrel, mentre perdiamo per tanto tempo Romagna e mi spiace moltissimo perché è un ragazzo d’oro oltre a essere un ottimo giocatore».

Il Sassuolo si sta rialzando in classifica: «Teniamo però i piedi per terra, alterniamo partite bellissime a cadute rovinose e non possiamo stare tranquilli neanche a 32 punti. Devo dire che in realtà da diversi mesi stiamo continuando a fare bene. Dove possiamo arrivare? Il potenziale di Boga non permette di stabilire il limite, come lui ne abbiamo tanti, penso a Locatelli ad esempio che è diventato un giocatore straordinario. Non sappiamo dove può arrivare questa squadra».

Sul futuro De Zerbi prova a parlare in questo modo: «Non sarà facile trattenere i nostri atleti più forti, ci si scontra anche con la volontà dei ragazzi, ma trovarne altri con questo talento non sarà facile. Se starò qui, sono in scadenza di contratto e non so cosa succederà, proverò a dare una mano per tenerli. Ora aspettiamo questa sosta che ci sarà e pensiamo a cose più importanti. Non so come si potrà tenere alta la tensione, preparare questa gara è stato difficilissimo. Lavorare nel calcio in Italia vuol dire avere una responsabilità anche sociale, ma dentro al Sassuolo come in tutte le altre squadre, ci sono uomini preoccupati, con le famiglie… Conciliare tutto non è facile e non lo sarà da qui in poi».

Una battuta anche per il tecnico del Brescia, Diego Lopez: «Abbiamo fatto un ottimo primo tempo fino al gol di Caputo. Dopo lo svantaggio siamo andati a pressare in maniera disunita, concedendo spazio. Nel secondo tempo non siamo rientrati in campo e in A queste cose le paghi. Non basta giocare bene solo per un tempo. Per la salvezza serve un’altra rabbia». —

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