Gazzetta di Modena

Sport

progetto #iomiallenoacasa 

C’è chi suda in salotto seguendo le video lezioni di Giulia Vettor

G.F.

Grazie all’idea dell’istruttore Alexander Serra  della Polisportiva Castelfranco si possono svolgere esercizi dalle proprie abitazioni

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In casa sì, inattivi no. La diffusione del Coronavirus sta mettendo alla prova l’Italia. Piscine, palestre e centri sportivi sono stati chiusi da Aosta a Siracusa. L’invito a limitare gli spostamenti per arginare i contagi è diffuso a tutti i livelli. Il tag #iorestoacasa rimbalza sui social. «Restare a casa non è uno slogan ma un atto concreto per fermare il #coronavirus» scrive la Protezione Civile. «Il futuro dell’Italia è nelle nostre mani», l’appello del premier Giuseppe Conte. Lo hanno fatto proprio medici e addetti dei supermercati, attori e atleti. Nello sport si segnala un’altra frontiera: allenarsi in casa. In rete fa tendenza #iomiallenoacasa e il più internazionale #homeworkout (allenamento domestico). Tante le esperienze nel nostro territorio. Come quella rilanciata ieri dal Comune di Castelfranco. «È necessario stare in casa, lo ripetiamo e lo ripeteremo centinaia di volte! - l’appello sulla pagina Facebook istituzionale - Ma anche in casa ci si può tenere in forma». L’idea è di due giovani istruttori della Polisportiva Castelfranco: Alexander Serra e Giulia Vettor. Due le video lezioni a settimana (al martedì e al venerdì) per mantenere attivo il corpo e pronta la mente. Il traguardo è fissato per venerdì 3 aprile. Quel giorno terminerà il decreto presidenziale che ha istituito la zona protetta in tutta Italia. Ognuno può dare un contributo perché la situazione migliori. «Molte persone ancora non hanno compreso l’importanza di stare a casa», spiega Alex, allenatore Fidal e insegnante di Scienze motorie, che si rivolge a persone di tutte le età. Da tecnico ha esordito allenando i più giovani. «Seguo però anche molti anziani - prosegue - che sono i primi a essere messi in guardia. Mi piacerebbe fare in modo che continuino ad allenarsi in casa. Sono contenti di avere qualcuno che li segua anche a distanza. È un modo per tener loro un po’ di compagnia».

Nel video introduttivo, Alex propone «due allenamenti a settimana in casa con oggetti facilmente reperibili». Gli esercizi si compongono di tre fasi: riscaldamento, allenamento, stretching. Li illustra Giulia Vettor, atleta piuttosto conosciuta, ripresa dal fratello Gabriele. «Seguiamo di solito almeno duecento persone alla settimana», riprende Alex. I destinatari sono tutti, «dal bambino che vuole giocare alla nonna che frequenta i corsi di mantenimento». L’idea è di mantenere una rete virtuale «perché siamo tutti sulla stessa barca e così il limite di stare in casa si sente molto meno». —

G.F.

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