Gazzetta di Modena

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i protagonisti di quell’impresa 

Vladimir Jankovic l’uomo di Zagabria che realizzò il sogno di una città

F.R.

Fabio Sirotti il suo assistente  E dietro i magnifici sei, quattro  uomini per tutte le stagioni Alberto Nobis, Luis Lukach, Pietro Spada e Guido Betti

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Anno di Grazia 1990, il campionato di serie A1 maschile offre l’ennesimo atto di un duello tra Modena e Parma iniziato nel lontano 1987. Per la Panini Modena una prima grande novità: arriva lo sponsor Philips e, almeno in campo europeo, si presenterà alla grande.

Velasco è sbarcato sulla panchina della nazionale al termine del torneo 1988/’89, chiuso con il quarto scudetto consecutivo. Al suo posto ora c’è Vladimir Jankovic, nazionalità jugoslava, nato il 7 maggio 1941, un gentleman della panchina che ha iniziato a farsi notare in patria, a Zagabria, dove è titolare della cattedra di educazione fisica universitaria. In Italia ha portato Padova alla qualificazione alla Coppa Confederale. Giuseppe Panini lo chiama e gli chiede una sola cosa: “Mi faccia vincere la Coppa dei Campioni, è l’unico trofeo che mi manca”.

Jankovic, che ama le sfide, sorride e risponde “Ce la faremo, presidente” e inizia la sua avventura a Modena con Fabio Sirotti, futuro allenatore della Nazionale Militare, come suo vice.

A disposizione ha una squadra strepitosa, di fatto la stessa della stagione precedente, “10 elementi 10” di comprovata efficacia, con una panchina formata dall’argentino Nestor Luis Lukach, da Guido Betti, che si sarebbe poi fatto strada nella Federazione Internazionale a Losanna, da Alberto Nobis, vice Vullo e oggi manager e simbolo della DHL, a Pietro Spada.

L’avventura in Champions League inizia contro il Broher Martinus lo batte 3-0 in casa 3-1 in Olanda accedendo così alla fase a gironi. Arriva subito un segno del destino: i russi del Cska Mosca pluricampioni in carica, commettono la leggerezza di accettare la disputa di entrambi i match dle turno eliminatorio in Francia e il Frejus di Fabiani e N’Gapeth li elimina (3-1, 3-0).

Nel Girone A Modena trova proprio i francesi e li batte sia in casa che in trasferta (3-2) che in casa (3-0), stesso trattamento per i finlandesi del Varkauden Tarmo (3-0, 3-0) e i tedeschi del Lipsia (3-0, 3-0) chiudendo con 12 punti su 12 la seconda fase e accedendo con i francesi del Frejus alla final four che viene assegnata ad Amstelveen, sobborgo di Amsterdam.

Nell’altro girone superano il turno Portol Palma di Maiorca e i bulgari del Cska Sofia di Lubo Ganev con 10 punti, 1 in più del Vojvodina Novi Sad. L’appuntamento per le magnifiche 4 è fissato per il 10 e 11 marzo. Nelle semifinali Modena scherza con i bulgari del Cska, il Frejus fa altrettanto con gli spagnoli di Palma di Maiorca.

La finale è a dir poco tanto sofferta quanto esaltante con tifosi arrampicati in ogni postazione dove sia possibile almeno vedere da lontano i protagonisti. Si comincia alle 14,30, Claudio Palmigiano la commenta per Tele Montecarlo, c’è Radio Stella, con Riccardo Cavazzoni al microfono, c’è anche Tele Modena che trasmetterà poi le immagini il giorno successivo.

Modena va sempre avanti, 1-0, 2-1, ma il Frejus è terribile e pareggia, ci vuole un tie break degno di Franco Bertoli, Fabio Vullo, Luca Cantagalli, Andrea Lucchetta. Lorenzo Bernardi e Doug Partie per consacrare finalmente Modena campione d’Europa. Ultimo punto? Primo tempo di Vullo per Partie. Esplode la festa. Il sogno è diventato realtà, il commendator Giuseppe Panini piange, commosso, Vladimir Jankovic ha mantenuto la sua promessa. —

F.R.



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