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Sassuolo, Modena e Carpi: i giocatori si fermano, ma è uno stop blindato

Marco Costanzini
Sassuolo, Modena e Carpi: i giocatori si fermano, ma è uno stop blindato

Non potranno lasciare i domicili per ricongiungersi alle famiglie. Le date della ripresa per neroverdi, gialli e biancorossi

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MODENA. Una sosta “blindata” è quella che vivranno i giocatori di Modena, Carpi e Sassuolo dopo la sospensione dei campionati fino al 3 aprile e il conseguente stop degli allenamenti per alcuni giorni. A ciascuno di loro, infatti, è stato chiesto di restare presso il proprio domicilio in città e di non fare dunque rientro a casa se non per “gravi e indifferibili motivi di famiglia”, come espressamente citato nell’ultimo decreto firmato dal Presidente del Consiglio dei ministri, che comunque andranno comunicati preventivamente alla società e concordati. La sola eccezione riguarda due calciatori della rosa biancorossa, i pendolari Daniele Sarzi Puttini e Dario Saric, che hanno potuto ricongiungersi ai propri familiari in virtù della vicinanza dei rispettivi paesi di residenza con Carpi: avranno l’obbligo di non spostarsi da lì fino al giorno in cui riprenderanno gli allenamenti. Per tanti, più che di ferie si tratterà davvero di un periodo di isolamento forzato, non essendosi trasferiti nella nostra provincia con fidanzate, mogli e figli: bloccati nella città in cui lavorano, ma senza lavorare. Alcuni avranno comunque la fortuna di trascorrere tanto tempo con un compagno di squadra, lo stesso con cui condividono il domicilio nella quotidianità. Compagni e coinquilini come, ad esempio, i giovani canarini Mario Rabiu e Tommaso Spaviero. Ognuno potrà dedicarsi ai propri hobby, rispolverare vecchi passatempi e anche riposarsi, cercando però di dedicare almeno un’ora della giornata all’allenamento domestico; in tal senso, come si è soliti fare durante le vacanze di Natale, i preparatori atletici di Modena, Carpi e Sassuolo hanno lasciato ai loro giocatori un programma personalizzato con esercizi da svolgere in casa o in giardino per mantenere il tono muscolare e non ripresentarsi al campo di allenamento, quando sarà il momento di tornare a concentrarsi sul pallone, completamente fuori condizione. A proposito di sosta, i tre club professionistici modenesi non riprenderanno a lavorare in contemporanea: il primo sarà il Carpi, che martedì aveva stoppato l’attività fino a martedì 17 marzo, poi sarà la volta del Sassuolo, la cui sosta durerà una settimana, e infine il Modena, che ieri mattina ha svolto l’ultimo allenamento della settimana e starà fermo a venerdì 20 marzo. Il periodo di stop è stato suggerito dalle varie Leghe in conseguenza all’emergenza Coronavirus e ai provvedimenti assunti dal presidente del Consiglio dei ministri, per la tutela della salute dei giocatori: la Lega Serie A ha consigliato la sospensione degli allenamenti per 7 giorni, scelta accolta dal Sassuolo, la Lega Pro ha invece disposto una sosta di 10 giorni fino al 20 marzo secondo quanto concordato con l’Associazione italiana calciatori, con possibilità di ridurla solo con l’accordo dei propri calciatori. —


 

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