Gazzetta di Modena

Sport

la corsa alla solidarietà 

I tifosi: «Niente rimborsi, date i soldi agli ospedali»

Marco Costanzini

La replica del Modena: «Siamo orgogliosi di voi e la società, come la famiglia Sghedoni  e Kerakoll, è già al fianco di chi lotta contro il Coronavirus»

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I gruppi della curva Montagnani sono pronti a rinunciare a un eventuale rimborso delle ultime gare in abbonamento e hanno chiesto al Modena di studiare un’iniziativa a sostegno di ospedali o enti impegnati nel contrasto al Covid-19. “In questo momento molto delicato - si legge nel comunicato - riconoscenti a tutto il personale sanitario che giorno e notte con grande sacrificio è in prima linea contro questo virus, attendiamo e auspichiamo un’iniziativa di solidarietà economica da parte del Modena F.C. 2018 verso gli ospedali o altri enti della nostra provincia per far fronte all’emergenza coronavirus. Utilizzando in parte i soldi degli eventuali rimborsi agli abbonati per le partite che si disputeranno a porte chiuse o che non verranno disputate e in eguale importo con soldi messi dalla società stessa. Tale iniziativa verrà pienamente appoggiata e sostenuta da tutti i gruppi della curva Montagnani, impegnandosi a non richiedere la restituzione di tale rimborso e cercando di coinvolgere e fare aderire a tale iniziativa anche gli abbonati degli altri settori dello stadio”. Immediata la risposta del Modena ai suoi tifosi: “... Ci ha inorgoglito il comportamento dei nostri tifosi e il loro senso di solidarietà, lo stesso che il nostro club ha messo in campo anche nel recente passato con le iniziative legate al Natale e altre nel corso dell’anno. Il Modena sarà sempre vicino alla solidarietà, così come lo sono la famiglia Sghedoni e l’azienda Kerakoll che si sono già mosse per dare un supporto agli enti ospedalieri che stanno combattendo il Covid19. La famiglia gialloblù è grata ed è vicina a tutti gli operatori sanitari che sono in prima linea in questa incredibile e devastante emergenza. I medici, gli infermieri e tutti quelli che lavorano nelle strutture sanitarie sono da considerare alla stregua di eroi e angeli custodi. Fin dal momento in cui la Lega Pro ha rimandato le prime partite, il club ha cominciato a studiare le possibili soluzioni per i propri abbonati. È bello ed onorevole da parte dei nostri supporters voler rinunciare alla propria quota, ma dopo i provvedimenti presi dal Governo è difficile ipotizzare cosa possa accadere (...). Ogni ipotesi è stata valutata e per ognuna c’è una soluzione che verrà comunicata al momento opportuno”. —

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