Positivo Gabbiadini dopo Rugani Tre squadre sono in quarantena
La Samp si aggiunge a bianconeri e nerazzurri. Ronaldo in Portogallo
il caso
Allenamenti sospesi, centro sportivo sanificato e 121 persone in isolamento per due settimane.
La positività al coronavirus di Daniele Rugani, riscontrata mercoledì sera dopo che aveva trascorso un giorno con una lieve febbre («Sto bene», l’immediata rassicurazione del difensore), ha subito fatto scattare il piano di emergenza nella Juventus. Giocatori, staff tecnico, magazzinieri, dirigenti e tutte le persone vicine alla prima squadra sono rimaste a casa o al J Hotel (tra cui lo stesso Rugani) per evitare possibili contagi, mentre Ronaldo resterà nella sua Madeira con la famiglia. Ogni attività sportiva è stata rinviata, inclusa la sfida di Champions con il Lione, e ieri i locali della Continassa sono stati sottoposti a bonifica.
Dalla «quarantena», però, nasce anche una gara di solidarietà: il club ha deciso di raccogliere fondi per gli ospedali, attraverso la piattaforma gofundme.com, e ci ha pensato Andrea Agnelli a lanciare l’iniziativa benefica. «In questo momento di emergenza sanitaria – ha spiegato il presidente bianconero - anche noi vogliamo dare il nostro contributo. Innanzitutto rispettando le regole e chiedendo a tutti quanti di fare lo stesso: restate a casa. Anche io sto osservando un periodo di isolamento volontario, ma dobbiamo e vogliamo fare di più: con i nostri ragazzi abbiamo lanciato una campagna di raccolti fondi per sostenere il nostro personale sanitario sul nostro territorio, di Torino e del Piemonte. Ed è per questo che chiediamo anche a voi di contribuire in questa difficile fase: pur essendo distanti, restiamo uniti e tutti quanti insieme usciremo da questo delicato momento».
La Juve ha subito donato 300 mila euro e sosterrà questa iniziativa con ogni mezzo, mentre l’Inter ha già devoluto 100 mila euro all’ospedale Sacco di Milano e ieri il presidente Steven Zhang ha regalato 300 mila mascherine alla Protezione Civile. Anche i nerazzurri, avversari domenica in uno Stadium chiuso al pubblico, sono in isolamento e aspettano di capire come evolverà la situazione.
Il secondo caso di coronavirus in Serie A arriva dalla Sampd: è Manolo Gabbiadini. L’attaccante, recita il comunicato diffuso dalla Sampdoria, «ha qualche linea di febbre, ma sta bene. La società sta attivando in queste ore tutte le procedure di isolamento previste dalla normativa».
Gabbiadini, nell’ultima giornata di campionato, domenica scorsa, era stato titolare contro il Verona, rimanendo in campo per oltre un’ora prima di essere sostituito: per questo anche il club gialloblù, appresa la notizia, ha annunciato con una nota la sospensione di «ogni attività agonistica programmata fino a nuova comunicazione».
«Voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno scritto, mi sono arrivati già tantissimi messaggi - il post di Gabbiadini sui social -. Ci tengo comunque a dirvi che sto bene, quindi non preoccupatevi». Parole tranquillizzanti prima di un appello carico di speranza: «Seguite tutti le norme, restate a casa e tutto si risolverà».
Tra i primi a esprimere vicinanza al calciatore blucerchiato, Faouzi Goulham e Kalidou Koulibaly del Napoli, che sonpo stati suoi compagni in maglia azzurra dal 2015 al 2017. —
GIA.ODD.
ANT.BAR.
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