Gazzetta di Modena

Sport

ciclismo. l’intervista 

Barbieri torna alle origini «Insegnerò ai ragazzini»

Bruno Ronchetti
Barbieri torna alle origini «Insegnerò ai ragazzini»

La campionessa ha deciso di allenare i giovani della società di Serramazzoni con la quale cominciò a correre a sette anni sotto la guida di Benito Mantovi

3 MINUTI DI LETTURA







Rachele Barbieri ritorna alle origini. La 23enne campionessa di Serramazzoni da questa stagione si dedicherà al ciclismo giovanile seguendo i ragazzini per i colori della sua società “ Ciclistica Serramazzoni”. Ovvero la società che ha proiettato Barbieri nel mondo delle due ruote. Rachele, che gareggerà nella categoria donne Elite con i colori delle Fiamme Oro, nel tempo libero si dedicherà ai Giovanissimi che vestiranno la maglia del team dove l'azzurra di Serramazzoni è nata e cresciuta ciclisticamente sotto la guida di Benito Mantovi. «Avevo sette anni, ricordo che ci caricava su di un pulmino e via verso il tracciato delle gare. Mi sono avvicinata al ciclismo con le gare di ciclocross . In quel periodo molti amici miei si erano avvicinati alle sport del ciclismo. Dapprima nelle gare su strada, poi nel ciclocross dove trovai subito la mia misura, tanto che nella stagione 2011 ho conquistato il Campionato Italiano ciclocross nella categoria Donne Esordienti del secondo anno. Nella stagione successiva, mi sono ripetuta vincendo la classifica finale del Giro d'Italia Ciclocross Donne Allieve».

Da lì la carriera di Rachele è decollata: «Nel 2013 ho conquistato di nuovo il Campionato Italiano ciclocross Allieve del secondo anno. Poi, nel 2014 mi sono dedicata alle gare su pista e nel 2015 ho conquistato il Campionato Italiano Scratch e il tricolore Squadre. Nel 2016 mi sono dedicata alla pista a tempo pieno». Poi la consacrazione: «Il 2017 è stato l'anno che mi ha fatto conoscere a livello mondiale. Sulla pista di Hong Kong ho conquistato il titolo di Campionessa del Mondo nello Scratch e a seguire il campionato Europeo Scratch Under 23. Sempre nel 2017 ho vinto l’oro dello Scratch a Manchester. Nel frattempo mi sono dedicata agli studi riuscendo a conseguire il diploma di Ragioniera. Grazie a mio padre che mi ha dedicato il suo tempo a portarmi in giro, prima a scuola a Pavullo, poi mi accompagnava a Montichiari dove mi allenavo sulla pista della cittadina bresciana. Nel 2018 ho girato sulle piste di mezzo mondo in maglia azzurra, buoni risultati ma senza la vittoria. Ho salvato la stagione conquistando il Tricolore nella gara Derny. La stagione 2019 non sono stata fortunata, alcuni incidenti mi hanno in parte bloccata, anche se con la maglia azzurra partecipato ad una serie di prove di Coppa del Mondo su pists alternandole con le gare su strada».

Adesso però è tutto fermo. «Dopo aver preso parte ad un paio di “Sei Giorni” anche il nostro mondo sta attendendo di ripartire. Siamo tutte in attesa della riapertura del velodromo di Montichiari per riprendere la stagione che culminerà, speriamo, le Olimpiadi di Tokyo. La pista resterà sempre il mio amore più importante. Nel frattempo mi farò accompagnare dai ragazzini della “Ciclistica Serramazzoni”cercando di insegnare a loro i segreti della disciplina della pista. Naturalmente sotto la guida del nostro maestro, il geometra Benito Mantovi». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google