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il presidente biancorosso 

Caliumi: «L’importante è salvaguardare i giocatori»

Fabio Garagnani

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Claudio Caliumi è presidente dall’estate del 2011, ma ha vissuto tutta l’epopea del ‘nuovo Carpi’, nato dalla fusione con la Dorando Pietri un paio di anni prima. In undici stagioni sugli scranni biancorossi ne ha viste un po’ di tutte: retrocessioni, promozioni a raffica e anche la serie A. Mai, però, avrebbe pensato di trovarsi di fronte a questo stop dei campionati, a questo virus che costringe in casa gli italiani e a un futuro indecifrabile. «Capire quello che accadrà – ha detto Caliumi – in questo momento è molto difficile. La volontà espressa anche dal presidente di Lega è quella di finire il campionato. Dove, quando e come non si sa. Ora la cosa più importante è assicurare la salvaguardia dei giocatori. Nessuno può sapere molto di più. Stanno cercando di spostare gli Europei per finire la Serie A e credo che l’indirizzo sia questo». Si attende, quindi, con la voglia di normalità che attanaglia: «Sinceramente non mi aspettavo questa situazione. Forse l’abbiamo preso tutti sottogamba. A vedere quello che sta succedendo adesso è una cosa molto pesante, per cui dobbiamo attenerci alle regole che ci danno». Che cambiano stili e abitudini di vita: «Ci dicono di stare a casa ed anche il calcio lo si vive con distacco perché è fermo e ci sono priorità più importanti. Quando si riprenderà, speriamo lo si faccia in un contesto di normalità». In casa biancorossa con qualche motivo di rammarico in più, perché la squadra di Riolfo sentiva ancora aperta la corsa per la promozione diretta: «Sono d’accordo con Stefano (Bonacini ndr): questa è la squadra che ha fatto vedere il calcio più bello nel nostro girone. Purtroppo il campionato si è interrotto mentre stavamo facendo bene. Possiamo solo aspettare». —

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