Gazzetta di Modena

Sport

Rugani: «È stata una bella botta Spero sia utile a sensibilizzare»

Antonio Barillà
Rugani: «È stata una bella botta Spero sia utile a sensibilizzare»

Il difensore della Juve è il primo calciatore di A contagiato dal Covid-19 

3 MINUTI DI LETTURA





il personaggio

Antonio Barillà

La noia, la riflessione, la speranza. Daniele Rugani parla dalla camera del J Hotel dove si trova in isolamento dopo il contagio da Covid-19, reso noto dalla Juventus la sera dell’11 marzo: è stato il calciatore 1, fino a quel momento nessun caso in Serie A. «Sto bene - dice - non ho mai avuto i sintomi che si leggono in giro e mi ritengo fortunato. Lì per lì è stata una bella botta, perché sono stato il primo nel nostro ambiente: mi auguro sia servito a sensibilizzare tutti, soprattutto chi non aveva capito la gravità di questo problema». Il difensore bianconero è collegato con Juventus tv, ospite del programma “A casa con la Juve”, format ideato per assicurare, attraverso il canale ufficiale, un legame tra società e tifosi in questi particolarissimi giorni. Si confida con i conduttori, ma risponde anche alle domande dei telespettatori: «C’è stato subito un boom mediatico fortissimo, mi hanno scritto in tantissimi e li ringrazio tutti: molti erano preoccupati e ci tengo ancora a tranquillizzarli. Supereremo anche questa e ne usciremo tutti più forti».

Persico: «Io asintomatica»

È sereno, Rugani. Immagina il momento in cui tutto sarà finito: «Per prima cosa abbraccerò le persone care che mi stanno mancando: la quarantena è un pochino lunga e noiosa per tutti, a maggior ragione se sei da solo».

Tra le persone care, c’è la fidanzata Michela Persico, a sua volta risultata positiva al virus, come ha spiegato personalmente ieri: «L’esito è positivo, ma voglio tranquillizzare tutti coloro che mi stanno particolarmente vicino. Sto benissimo, non ho alcun sintomo. Ci possono essere casi come il mio che nella sfortuna sono fortunati. Basta restare in casa, stare tranquilli e se sale la temperatura prendere una tachipirina. Siamo positivi ma asintomatici».

I PASSATEMPO

Su Juventus tv, Rugani spiega anche come trascorre il tempo: «Sto praticamente finendo tutto Netflix. Sto vedendo soprattutto Elite e Peaky Blinders. Poi suggerisco il film Contrattempo, thriller molto bello che dura poco e non è pesante. E leggo Harry Potter, però in inglese perché voglio un libro facile per bambini per imparare a leggere in inglese: è il primo passo, ho già visto i film italiani e mi aiuta un po’». Risponde a tante curiosità dei tifosi estranee al virus: «Da tifoso della Juve, ho sempre comprato la maglia di Del Piero: c’entrava poco col mio ruolo, ma ci ha fatto sognare tutti. Il momento più bello in bianconero? Il primo scudetto, la prima volta che ho fatto la passerella con tutto lo stadio che acclamava il mio nome. I compagni più giocherelloni sono due portieri, Buffon e Pinsoglio».

LE PAROLE della Rosucci

Altra ospite di “A casa con la Juve” è Martina Rosucci, centrocampista della Juventus Women, che si sofferma sui momenti difficili vissuti in Portogallo, dove si trovava con la Nazionale per l’Algarve Cup e dove ha rischiato, con le alte azzurre, di rimanere bloccata: «La situazione stava degenerando e, quando siamo arrivate in finale, abbiamo dovuto rinunciare, altrimenti non saremmo riusciti a rientrare. Abbiamo avuto paura di non tornare, poi, grazie alla Federazione e al presidente Agnelli, ce l’abbiamo fatta».—

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google