Europei rinviati di un anno Coppe e campionati in attesa
Decisione ufficiale: Euro 2020 sarà giocato nello stesso periodo nel 2021 La A non ripartirà prima del 25 aprile, possibile la Champions in contemporanea
Un salto avanti di un anno esatto: dal 12 giugno prossimo all’11 giugno del 2021. È quello che compie il primo Europeo itinerante della storia del calcio perché così ha deciso l’Uefa dopo aver preso atto della volontà comune delle parti in campo, dalle Leghe nazionali alle federazioni, dall’Eca, Associazione dei club europei, al sindacato dei calciatori. Euro 2020, simbolo e nome, resteranno tali anche quando si alzerà il sipario sull’evento programmato in undici paesi. E lo slittamento di Euro 2020 non poteva che essere l’unica, concreta, risposta immediata del mondo del pallone all’emergenza coronavirus che attanaglia il mondo intero.
Che fine faranno adesso i campionati e le coppe europee, ora che non c’è più il tappo del torneo per le Nazionali? Dal vertice a più voci, tutte rigorosamente in teleconferenza da ogni angolo d’Europa, andato in scena ieri per tutta la giornata è uscita un’indicazione, soggetta ai tempi della pandemia: la stagione deve finire entro il 30 giugno, se riprendere le attività sarà sufficientemente appropriato e prudente.
Uefa, Eca e Leghe sono sintonizzate su questo messaggio, a tal punto da far cadere un tabù che è più volte traballato (e potrebbe traballare ancora) quando, in tempi di normalità, si discuteva di Superlega e dintorni: per far sì che Champions League ed Europa League portino a termine il loro cammino con partite di andata e ritorno non è da escludere che i duelli di coppa vengano messi in agenda nei fine settimana di maggio o giugno e che gare di campionato e partite internazionali vadano ad occupare lo stesso spazio. Su questa possibile svolta, le federazioni (vedi quella italiana, spagnola, ma anche tedesca o francese) hanno meno argomenti per trovarsi d’accordo avendo una maggiore sensibilità per i fatti domestici.
«Il calcio - così il presidente Uefa Aleksander Ceferin - è gioia e, per questo, sarebbe stato impensabile giocare un Europeo a porte chiuse e mentre il continente è alle prese con un’emergenza mai vista». Ceferin ringrazia la Fifa e, la Fifa, in una tregua sincera con l’Uefa, si mette subito in moto: il nuovo Mondiale per Club previsto per giugno 2021 viene cancellato per far posto all’Europeo e dal numero uno del calcio mondiale Gianni Infantino arriva l’assist per un mercato dai tempi diversi e per contratti dei giocatori prolungati qualora la data del 30 giugno venisse oltrepassata.
Nelle prossime ore prenderà forma una Commissione di lavoro per definire, o provare a farlo, una vie d’uscita attraverso il calendario. Ogni mossa non potrà che essere catalogata a livello di ipotesi, fra queste c’è la data del 27 giugno come possibile giorno per la finale di Champions, quella del 25 aprile come eventuale ripartenza della serie A e, più genericamente, uno spazio temporale dal 14 aprile al 13 giugno entro il quale riprendere confidenza con il calcio giocato. Dietro ad un Europeo che fa un salto avanti di dodici mesi non può che esserci molta, moltissima nebbia. «L’Europa è messa davanti alla sfida più grande di questa generazione. Il nostro obiettivo è quello di chiudere l’anno nel modo più pratico possibile», così Andrea Agnelli nel ruolo di presidente Eca. Lo slittamento di Euro 2020 toglie una data certa agli Eurpei Under 21 e a quelli femminili. Al di là dell’Oceano salto la Coppa America. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
