Romagna: «In ospedale a Brescia ho visto lavorare dei veri eroi»
«Durante il ricovero sono venuto a contatto con un mondo a me sconosciuto , composto da un personale sanitario capace e di grandissima umanità»
La scorsa settimana, suo malgrado, il giocatore neroverde Filippo Romagna si è trovato al centro dell’emergenza Coronavirus in uno degli ospedali più “in sofferenza” della Lombardia, quello di Brescia. Reduce da un infortunio riportato, ironia della sorte, proprio nel match contro le rondinelle, il 22enne difensore del Sassuolo è stato sottoposto all’ospedale di Brescia a un intervento di riparazione del tendine rotuleo sinistro. Intervento riuscito e nove mesi di stop. La degenza gli ha permesso di vedere con i suoi occhi scene che sono rimaste scolpite nella memoria, tanto da indurlo a condividerle attraverso un post su Instagram, accompagnato da un invito agli italiani: «Con il mio recente ricovero presso l’ospedale di Brescia sono venuto a contatto con un mondo a me sconosciuto, composto da veri professionisti capaci di alleviare le sofferenze dei malati con il sorriso sul volto e una parola di conforto, senza fare trasparire la sofferenza derivante dalle immense difficoltà che devono affrontare quotidianamente. Questi “eroi”, come gli altri in tutto il nostro splendido Paese, lavorano ormai da diversi giorni oltre le loro forze e, nonostante l’immensa forza di volontà, non riusciranno a mantenere questi ritmi a lungo. Non è sufficiente ringraziare tutto il personale sanitario che vorrei stringere con un forte abbraccio, ma è doveroso da parte di tutti noi tenere una condotta responsabile attuando tutti gli appelli che ci vengono rivolti. Quindi se non hai valide ragioni resta a casa!!! Questo è il modo migliore per dire loro grazie». —
STAR
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