Il futuro di A1 e A2 femminile resta tutto da decidere: Montale e Sassuolo aspettano
La Lega Pallavolo Femminile scricchiola, arriva ad un passo dalla chiusura della Serie A1, con annesse minacce di dimissioni in blocco dal CdA, poi la situazione rientra ed ora si attenderà il 3 aprile, come da programmi iniziali, per capire l’evoluzione dell’epidemia di Coronavirus e valutare la ripresa o meno dei campionati. Questo quanto emerge dall’ennesima giornata di riunioni e colloqui in videoconferenza fra i vertici della Lega ed i presidente dei club di A1 e A2, con Green Warriors Sassuolo ed Exacer Montale spettatrici interessate. Di posizioni diverse fra le società e di una visione decisamente poco unanime della situazione avevamo già raccontato una settimana fa, ma nelle ultime ore la situazione era precipitata. Undici club del massimo torneo, infatti, hanno caldeggiato lo stop immediato dei campionati, con mancata assegnazione di scudetto, promozioni e retrocessioni. Una richiesta che non ha riscontrato il gradimento da parte del presidente di Lega, Mauro Fabris, e di due dei tre club rappresentanti in CdA ovvero l’Imoco Conegliano, con Piero Garbellotto, e il Vero Volley Monza con Alessandra Marzari. A quanto pare lo scontro avrebbe portato alle possibili di dimissioni dei tre ed in questo scenario anche il futuro sarebbe stato a rischio con la possibile perdita di risorse ingenti da parte dei principali partner che sostengono il movimento. A fronte anche di questo rischio l’incontro di ieri pare aver riportato il sereno, con i club che hanno rinnovato la fiducia a Fabris. Meno problemi, invece, per quanto riguarda le modenesi ed in generale tutta la Serie A2 dove i presidenti hanno confermato, senza polemiche o scontri, la scelta di attendere il 3 aprile per ogni decisione, seppur al momento 12 club su 19 (escluso il Club Italia) preferirebbero congelare gli organici attuali e cancellare il campionato. —
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