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L’amico Giorgio, il maestro di pesca alla bilancella

L’amico Giorgio, il maestro di pesca alla bilancella

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Non sto parlando del Calcio di Serie A o Serie B o Serie C. L’universo dello Sport è in queste settimane in preda a uno sconvolgimento che non verrà mai più dimenticato. Non ci sono clamori, urla di gioia o imprecazioni altisonanti. Non c’è brusio. Regna la Legge della “Distanza minima”. Nella Pesca con Bilancella occorre restare a almeno tre metri l’uno dall’altro. Giorgio era conscio che non sarebbe mai andato in prima pagina sui giornali, neanche locali. Però lui e i suoi “compagni di pesca” non hanno mai temuto il caldo o il freddo. Non era la neve a fare” rimanere” in casa. Se pioveva non c’era la scusa del campo “impraticabile”. Tante volte si tornava da dove si era partiti alle 6 del mattino, con un “pescato” equivalente, come peso, a una scatoletta di tonno. I premi consistevano in medagliette del valore di un panino con i ciccioli. La libidine era pescare un grammo in più di chi faceva il fenomeno in bar. Giorgio era il Capitano Acab dei pescatori di Novi di Modena. La prima volta che andai a “riprendere una competizione di pesca alla Bilancella partii da casa alle 5,30. Alle 6.15 ero presso il Cavo Lama. Unica presenza concreta una nebbia mondiale. Visibilità 10 centimetri. Mi avevano preso in giro. Non era possibile che sulle rive ci fossero esseri umani viventi. Stavo per ripartire quando sentii una voce che mi disse: “Ehi Antoine, sei arrivato. Finalmente”. Notai sagome indefinite probabilmente provenienti da altri pianeti. Non potevano essere ”quelli” famosi per divorare centinaia di panini alle 14 dopo aver fatto la “pesatura” del pescato. Nel mondo dei tamponi, nel trionfo della mancanza di inutili mascherine e nello spaccio di lievito di birra unito a gel per lavarsi le mani mi sembra che quello descrittovi sia stato immaginazione. Se non fosse per le paure delle persone sole e delle difficoltà dei disabili contro l’ignoranza e l’arroganza di chi si ritiene fuori dal gioco e quindi dalle sue regole, direi che non ci sto più con la testa. Giorgio, io credo che tu sia finalmente arrivato in quel mondo in cui puoi fare avverare tutti i tuoi desideri. Sereno e tranquillo. Io sono ancora qui che mi chiedo quando il Modena giocherà con la Reggiana. Il Carpi tornerà in Serie B? Il Sassuolo conserverà la massima serie? Sapremo conquistare lo scudetto nella Pallavolo battendo La Lube e Perugia? In tanti, in queste settimane, da ogni parte del pianeta, sono giunti in quella “dimensione parallela” dove si è eternamente giovani, dove non abbiamo il nostro “Involucro” , che da quando nasci ti ricopre e si può essere felici anche Pescando alla Bilancella senza esserne capaci. Ma ora anche Giorgio deve stare fermo e i pesci tirano un sospiro di sollievo... ». —

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