Pezzi: «Ci alleniamo in casa anche se pesa non poter correre»
«Ogni tanto mi incontro “virtualmente” con i compagni per lavorare tutti insieme Addolorato per la mia Rimini, spero di poterci tornare presto»
Enrico Pezzi è intervenuto, dalla sua casa carpigiana, alla trasmissione SportQui andata in onda su TvQui. Il capitano biancorosso ha raccontato la vita quotidiana della squadra che, evidentemente, è parecchio diversa dal solito: «Come quasi tutti i miei compagni siamo a Carpi chiusi nelle nostre abitazioni. Unica eccezione sono quei ragazzi che, durante l’anno, fanno i pendolari e che quindi non abitano distante da qui. Abbiamo un programma di lavoro che ci ha fornito il nostro preparatore e che rispettiamo. Ogni tanto, poi, ci “incontriamo” virtualmente per allenarci tutti insieme come se fosse una situazione normale. Così c’è la possibilità di confrontarci anche con i tecnici. Ovviamente non possono essere allenamenti classici, manca la corsa che è determinante per questo sport».
In attesa che riprendano i campionati: «Al momento, non c’è nemmeno bisogno di sottolinearlo, le priorità sono altre. Prima di tutto c’è la salute. Credo comunque che a breve sapremo come si evolveranno le cose per quanto riguarda il calcio. Indipendentemente dal risultato, dispiace non poter svolgere il nostro lavoro e poi la domenica giocare le partite. La routine è venuta a mancare, come del resto per tanti nel Paese. Attendiamo, a questo punto, di capire cosa cambierà. Mi riferisco, per esempio, alle modalità di promozione e retrocessione. Per il momento, ci tengo, restiamo a casa!».
Pezzi è riminese doc e proprio Rimini è una delle zone più colpite: «Mi sento quotidianamente con amici e parenti. Quando finirà tutto andrò a trovare tutti loro, come spero di poter tornare a festeggiare una vittoria allo stadio Cabassi e al camper biancorosso…». —
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