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Tre ipotesi per la ripartenza Porte aperte, chiuse o stop

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Lo studio condotto da PwC TLS per la Lega Pro sull’impatto potenziale che il coronavirus avrà sulla C è stato consegnato al presidente della Figc, Gabriele Gravina, che lo sottoporrà al ministro dello Sport Vincenzo Spadafora. L’impatto potenziale, per la stagione corrente e per la prossima, va da un minimo di 20 ad un massimo di circa 84 milioni. Si stima un impatto economico fino al 30% di contrazione sul fatturato medio annuo delle squadre, un impegno da parte del sistema della C non sostenibile con una possibilità di default dei club già in difficoltà di bilancio prima dell’emergenza. A rischio è l’intera piattaforma sportiva e sociale che i 60 club alimentano attraverso attività giovanili, centri sportivi, crescita dei talenti, quarta categoria e altre iniziative sociali sul territorio. La stima dell’impatto è stata calcolata sulla base del verificarsi di tre differenti scenari, a seconda del protrarsi della pandemia. Il primo è uno scenario “porte aperte”, nel quale si prevede la conclusione della stagione in corso e la disputa dei playoff e play out a porte aperte. C’è poi uno scenario “porte chiuse”, per il quale si ipotizza la conclusione della stagione in corso con sole partite a porte chiuse. Il terzo scenario, chiamato “stop campionato”, prevede il termine anticipato del torneo in corso e la ripresa delle partite, a porte chiuse, per i primi due mesi della prossima stagione. Per ciascuno scenario è stato stimato un impatto economico derivante da eventi diretti certi, come il mancato incasso da botteghino, ed eventi probabili. —

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