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Calcio a 5 tra sfide social e appelli Club divisi sulle decisioni future

Gabriele Farina
Calcio a 5 tra sfide social e appelli Club divisi sulle decisioni future

Pro Patria in attesa degli eventi, drastici a Cavezzo: «Per noi campionato finito» Il Modena capolista, in base al regolamento, potrebbe essere promosso in serie B

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Palleggi nelle stanze, sfide e avvisi social: «State a casa». Il calcio a 5 modenese si adatta così alla nuova “normalità” da pandemia.

Sul sito della Pro Patria San Felice l’invito #Iorestoacasa si alterna a immagini di repertorio. «La Pro Patria si atterrà alle decisioni degli organi competenti - il commento del direttore sportivo giallorosso Angelo Vincenzi - consapevole della complessità della situazione e che qualsiasi decisione verrà presa finirà inevitabilmente per scontentare alcune società. Pertanto la Pro Patria al momento non ritiene opportuno entrare nel merito di scelte che ancora non sono state prese al momento, cioè quando sarà il tempo giusto parleremo». I sanfeliciani sono settimi nel girone C di serie B.

Penultimo il Cavezzo. «Per noi il campionato è finito», rivela il presidente biancoblu. Ringraziati i giocatori per l’appello social («sono stati gentilissimi»), Bavutti ritiene «giusto congelare le classifiche. La squadra di testa può chiedere il ripescaggio, l’ultima valutare se mantenere la categoria o chiedere di essere riammessi al campionato regionale. Prima guardiamo alla salute».

In C1, il Modena è in testa al girone unico. «Faremo la serie B probabilmente in base alla situazione di classifica - confida il direttore sportivo, Giuseppe Fazio - e al regolamento, secondo cui se il 75% della stagione è completata si può intendere conclusa». Sulla pagina Facebook compaiono avvisi sullo stallo e highlights stagionali. «Da infermiere ho visto subito la gravità della situazione», riconosce il diesse gialloblù. Fazio aggiunge che «ognuno si sta allenando a casa, per quanto possibile».

Chi si allena in casa divertendosi è il Futsal Sassuolo. I neroverdi praticano la #Sasolchallenge con gli hashtag #Andratuttobene e #Iorestoacasa. «È l’unica cosa che ci rimane - riconosce il presidente neroverde Marco Castellani - per il resto ci atteniamo alle regole per tornare a giocare il prima possibile». Una ripartenza non scontata e dai tanti interrogativi. «Darei magari alle prime tre la possibilità di essere ripescate in B - prosegue Castellani - ma a noi mancherebbero partite importanti, come lo scontro diretto con il Rimini. Forse sarebbe giusto continuare la stagione o riprenderla il prossimo anno».

L’incertezza resta nel girone A di serie C2, in cui il Montale è terzultimo. «Non abbiamo dato disposizioni nemmeno per gli allenamenti a casa - spiega Maurizio Carnevali, presidente degli orange - perché ci sono serie probabilità che annullino tutto». Se si ripartisse, la posizione del club è chiara. «Con tutte le società di serie C2 siamo unanimi - aggiunge Carnevali - e riteniamo che, se non cambia la norma sulle responsabilità del medico, non ci assumiamo la responsabilità di ricominciare». —

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